La linea di Rulfi per il miracolo di Goggia: "Se starà bene, non escludo il super-g come test"

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La linea di Rulfi per il miracolo di Goggia: "Se starà bene, non escludo il super-g come test"

Il direttore tecnico azzurro fa il punto per il tentativo olimpico di Sofia. "Di sicuro non farà il gigante, gli uomini che arriveranno prima in Cina ci diranno se ci sarà la possibilità di poterla allenare in un certo modo nei giorni precedenti. Tutto, però, dipenderà dalle sue condizioni".

Una straordinaria rincorsa a cinque cerchi, con cautela ma anche quella determinazione feroce che la contraddistingue.

E al fianco dell'equipe medica che già ha detto a Sofia Goggia che sì, ci si può almeno provare ad essere al via della discesa olimpica il prossimo 15 febbraio, c'è anche un tecnico che negli ultimi anni ha guidato la bergamasca verso i trionfi più belli. Un rapporto importante, quello tra Gianluca Rulfi e la leader azzurra, tanto che il dt della nazionale femminile ieri è corso a Milano per valutare, di persona, la situazione di Sofia poche ore dopo l'incidente di Cortina.

Alla “Gazzetta dello Sport”, l'allenatore cuneese ha detto la sua sul possibile recupero della campionessa olimpica in carica: “Abbiamo una mezza speranza, poi vedremo di giorno in giorno come sta Sofia e se e come potrà recuperare – spiega – Per assurdo, ci sarebbe posto per lei anche per lo slalom del 9 febbraio, ma il gigante (prima gara per le donne, lunedì 7) in ogni caso non lo farà. Per il super-g (11 febbraio) vedremo, permetterebbe di testare la pista. E comunque, se sarà al via, lo farà da atleta competitiva, non con le stampelle”.

Ipotesi per la partenza verso la Cina, considerato pure che il 4 febbraio Sofia sarebbe designata a fungere da portabandiera alla cerimonia d'apertura? Impossibile farne ora. “Gli uomini, arrivando prima, ci diranno se le piste di allenamento dei Giochi saranno adatte al lavoro sulla velocità di cui avrà bisogno – aggiunge Rulfi – ma sempre se dovesse essere in condizione di farlo. Dovrà prima stare bene fisicamente, poi si ragionerà sul resto”.

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Il gigantista bergamasco si allenerà fino al 6 febbraio all'Oasi Zegna di Bielmonte, con Talacci e Seppi, dopo aver mandato giù il boccone amaro della mancata prima partecipazione olimpica (come Borsotti, a maggior ragione con la top ten di Schladming). Sulla Planai è stato velocissimo sino all'errore sul muro finale nella 1^ manche, un altro zero che può pesare tantissimo in ottica futura visto che per andare alle finali in Norvegia (e rientrare nei 30 della WCSL) servirà come minimo un 7° posto nell'unica gara di CdM rimasta in calendario, il 7 marzo a Kranjska Gora.