Federica Brignone diventa imprenditrice nel settore food e svela: "Pensavo che sarei tornata sugli sci solo da turista"

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Sci Alpinola campionessa azzurra

Federica Brignone diventa imprenditrice nel settore food e svela: "Pensavo che sarei tornata sugli sci solo da turista"

Nelle scorse ore, la bi campionessa olimpica ha annunciato di essere diventata socia e sport ambassador di Miscusi, brand italiano specializzato nella pasta fresca. Ad "Actually Podcast", prima di scegliere di fermarsi per il resto di questa stagione, ha raccontato aneddoti legati al suo recupero e "incoronato" Ted Ligety. "In assoluto il mio riferimento sciistico. La mia carriera non è finita, ho tanti progetti oltre a questo e, come ho già detto più volte, sogno un viaggio lunghissimo in giro per il mondo".

Federica Brignone non sarà tra le protagoniste del week-end di gare in Val di Fassa, ormai alle porte, ma tutti gli appassionati attendono la fuoriclasse di La Salle in pista la prossima stagione, per provare a tornare a lottare per la Coppa del Mondo.

La due volte medaglia d’oro agli ultimi Giochi ha tutta l’intenzione di proseguire il suo percorso agonistico, prima ci sarà da ricalibrare al meglio l’intera situazione fisica legata alla gamba sinistra, proprio per questo Fede si è fermata anzitempo in questo finale di inverno, ma già da qualche mese aveva messo in piedi un progetto legato all’imprenditoria, nello specifico all’interno del settore food.

Ieri l’ufficialità, Fede è diventata socia e sport ambassador di Miscusi, brand italiano dedicato alla pasta fresca, con oltre 20 ristoranti nel paese dopo essere nato nel 2017: il CEO Alberto Cartasegna ha voluto fortemente creare questo legame con la due volte vincitrice della Coppa del Mondo, conoscendola nel periodo del lungo recupero dall’infortunio dello scorso 3 aprile. All’interno di “Actually Podcast”, registrato dopo le Olimpiadi (prima che Federica annunciasse lo stop stagionale post Soldeu), in collaborazione proprio con Miscusi per parlare anche di tutti i temi legati all’alimentazione, la campionessa azzurra ha ribadito un concetto importante.

Tornare, e riuscirci conquistando due clamorosi titoli olimpici a Milano Cortina 2026, era innanzitutto un obiettivo nato dalla voglia di stare bene per la sua vita, ancora prima che per i risultati agonistici, lei che aveva appena dominato la stagione 2024/25: “Dopo l’infortunio ho subito pensato “è finita”, potevo benissimo non tornare più a sciare nella mia vita o ci avrei messo tanti anni, anche solo per fare la turista, vista la tipologia di infortunio – le parole della tigre di La Salle in merito – Il dubbio era legato a quante volte sarebbero dovuti intervenire sulla gamba, tutti i giorni ho avuto dubbi e il dolore non è mai passato del tutto.

Il fastidio dipende da cosa faccio, ma si è creata una sfida impossibile alla quale io non potevo dire di no perché sono quelle che mi piacciono. Era talmente difficile che mi avevano dato 10 mesi per camminare bene, e 10 erano i mesi che mancavano alle Olimpiadi. Volevo stare meglio, dopo aver vissuto una stagione da sogno, alla quale ero arrivata con la necessità di staccare, periodo che non ho mai avuto visto l’infortunio. E’ diventato solo lavoro per recuperare e tornare innanzitutto a fare le cose che mi piacciono, tra le quali fare l’atleta.

La prima volta sugli sci, a Cervinia, ho dovuto fare un’ora e mezza di riscaldamento per poter infilare lo scarpone e fare una pista, senza allacciare gli stessi, a Plan Maison su un pendio facile. Abbiamo fatto tutto per step, ma il passaggio agli sci da gara è stato tosto, per due settimane ho detto “non riesco”, avevo tanto male e in generale ho fatto tredici giorni tra i pali, sulle tre discipline, prima del rientro a Kronplatz. Tra la gara sulla Erta e il gigante olimpico, solo tre giorni nella specialità”.

Federica ha parlato nel podcast del suo rapporto con il cibo (“ho avuto la fortuna di mangiare sempre bene e in maniera semplice nella mia famiglia, senza dover imparare un’educazione alimentare, ma ho poi studiato il tema perché il cibo è la nostra benzina”), e al classico botta e risposta scegliendo tra Streif e Olympia delle Tofane, opta per la pista dei due titoli olimpici, mentre fra Tomba-Ghedina e Compagnoni-Kostner “proprio non posso, sono stati idoli incredibili”.

Mentre se tra Vonn e Shiffrin “pensavo mi chiedessi tra Lindsey e Mancuso, io ho tifato Julia”, in tema di fuoriclasse statunitensi le idee sono chiare nel confronto Miller-Ligety, “perché di Ted ho cercato di imitare la sciata, gareggiando quando già non ero più così piccola è sempre stato il mio riferimento”.

Oltre allo sport, “ho tante idee, ma la mia carriera sportiva non è ancora finita. Come ho già detto, un viaggio lungo è il mio vero sogno e sinora ho fatto al massimo venti giorni. Vorrei davvero compiere il giro del mondo, poi ho vari progetti nella mia testa, molti in ambito sportivo”.

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