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Brignone pronta a lasciare il gruppo élite per Magoni? Il tecnico: "Non ne so nulla, sono qui a Jasna a lavorare"

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Brignone pronta a lasciare il gruppo élite per Magoni? Il tecnico: "Non ne so nulla, sono qui a Jasna a lavorare"

Dopo le parole dei giorni scorsi ("mal interpretate, hanno creato un gran casino"), l'allenatore bergamasco e Vlhova sono tornati in pista per i test, anche se la situazione è ancora da chiarire. Il clamoroso scenario di un team privato con Federica, con l'ostacolo FISI che non è di poco conto, resta un'ipotesi lontana.

E' una storia di intrecci che potrebbero anche portare a cambiamenti importanti, da una parte e dall'altra, ma che allo stato attuale delle cose è bene sottolineare sono solo rumors che, considerata la portata dei personaggi in ballo, è comunque giusto chiarire.

Livio Magoni e Federica Brignone al lavoro assieme nella stagione olimpica? Siamo lontani da questo scenario, ma se ne parla da più parti dopo quanto successo in questi giorni post trionfo in Coppa del Mondo di Petra Vlhova.

Partiamo dall'evidente disagio della valdostana, espresso a più riprese e in maniera clamorosa nel post gara del gigante conclusivo di Coppa del Mondo a Lenzerheide, anche se Federica ci ha tenuto a ribadire, in occasione degli Assoluti di Livigno, che la voglia di sciare c'è ancora, eccome. Il problema è un altro, non tanto la possibilità di un ritiro come palesato dalla fuoriclasse azzurra, e riguarda il lavoro in seno al team della nazionale, in particolare nel trio élite formato con Sofia Goggia e Marta Bassino a farne parte assieme alla trionfatrice della coppa 2019/2020; differenze di vedute su vari aspetti ed ecco che Brignone potrebbe anche lasciare quel gruppo.

E a questo punto potrebbe anche nascere l'idea di legarsi ad un altro tecnico: la 30enne di La Salle stima Magoni, con il quale ha lavorato già dal 2013 al 2015, in occasione delle due stagioni dell'allenatore di Selvino alla guida delle gigantiste azzurre (con Federica al rientro dopo il serio infortunio alla caviglia). Il tecnico bergamasco è in ottimi rapporti anche con Mauro Sbardellotto, lo skiman di fiducia di Brignone, ci sono tanti però non di poco conto nel mezzo e ovviamente uno riguarda la FISI; dopo il burrascoso addio di sei anni fa. In questo caso, i rapporti sono... meno di zero.

Lo stesso Magoni, va detto, in questi giorni ci ha confidato che tutto è in ballo e, proprio questa mattina, in merito alla situazione della possibile (a questo punto più difficile) prosecuzione del rapporto lavorativo con Petra Vlhova, con la quale l'accordo è siglato sino al termine della prossima stagione olimpica, ha spiegato di non sapere come andrà a finire, “considerato che un pezzo scritto e interpretato male (riferendosi alle sue dichiarazioni sulle colonne del “Corriere della Sera”, che hanno portato alla reazione sorpresa della stessa campionessa slovacca) ha creato un gran casino”.

E sulla possibilità di un binomio “bomba” con Brignone, l'allenatore che ha portato Maze e Vlhova alla conquista della Coppa del Mondo ci ha spiegato in maniera netta. “Io non ne so nulla, mi stanno massacrando. Sono qui a lavorare a Jasna (dove vanno regolarmente in scena i previsti test in pista con Petra, ndr), mi ritrovo in questa situazione senza aver fatto nulla”.

L'unica certezza è che Magoni e il Team Vlhova, proprio in questi giorni, dovranno definire se proseguire assieme o meno. Il resto, sarà una conseguenza.

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