NHL: per la prima volta i canadesi non sono la maggioranza

NHL: per la prima volta i canadesi non sono la maggioranza
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NHL: per la prima volta i canadesi non sono la maggioranza

Uno studio della TSN evidenzia come i giocatori canadesi siano meno del 50% dei 680 hockeysti nei roster delle squadre di NHL. Gli statunitensi sono meno di un quarto mentre per la prima volta un olandese, Daniel Sprong (nella foto), calca il ghiaccio della Lega maggiore.

Mai in passato era avvenuto che il 27% dei giocatori nei roster delle franchigie NHL provenissero, come in questa stagione da nazioni al di fuori del Nord America. A farne le spese è la presenza di canadesi che è scesa drammaticamente rispetto ai quasi tre quarti dell'intera Lega dell'inizio degli anni '90. Nonostante nel 1990 le franchigie fossero solo 21, 7 delle quali canadesi e 14 statunitensi e nelle successive espansioni le squadre a stelle e strisce siano diventate ben 22, i giocatori statunitensi sono solo cresciuti dal 15,9% al 24,8% delle ultime due stagioni per scendere quest'anno al 24,2%.

La stagione appena iniziata vede un numero record di svedesi nei roster (9,1%) e un drastico aumento di giocatori che dalla Russia, diminuita la competitività del rublo, sono arrivati nella NHL (4,5%). Per la prima volta un giocatore nato e cresciuto in Olanda, Daniel Sprong, è entrato nella rosa di Pittsburgh mentre nella scorsa stagione a Colorado è sbarcato dalla Croazia, primo dal 2004, Borna Rendulic. Con l'uscita di scena di Dainius Zubrus, per la prima volta dal 1996 nessun giocatore lituano è presente in NHL.

 

Fonte: TSN

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