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San Jose e le altre californiane possono dettare legge nella Pacific Division

Le californiane pronte a dettare legge nella Pacific Division
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2018 Getty Images

HockeyNHL

San Jose e le altre californiane possono dettare legge nella Pacific Division

Dopo la Central Division, completiamo il quadro della Western Conference di NHL con le squadre della Pacific Division.

La Pacific è una division che vede i San Jose Sharks come grandissimi favoriti alla vittoria finale dopo l'acquisto di Erik Karlsson in difesa. Anaheim e Los Angeles proveranno a dare fastidio ai cugini californiani. Poi occhi puntati sui vice campioni dei Vegas Golden Knights: continuerà la favola della Cenerentola della NHL? Cosa ne sarà, invece, degli Edmonton Oilers e della superstar McDavid? Torneranno sui livelli di due anni fa? Arizona, Calgary e Vancouver, infine, quest'anno punteranno sulla crescita dei giovani.

 

ANAHEIM DUCKS

I Ducks sono certamente una squadra solida: da 6 anni si qualificano ai playoff, hanno vinto cinque volte su sei la Pacific Division e, negli utlimi cinque anni hanno sempre superato la soglia dei 100 punti in regular season, raggiungendo la finale di Western Conference per due volte. Ciò nonostante, non hanno mai dimostrato di essere in grado di competere per la vittoria della Stanley Cup.

ATTACCO
Non ci sono nomi nuovi di rilievo nelle linee offensive di Anaheim. L’unico acquisto che dovrebbe avere un posto certo è Brian Gibbons, reduce da una buona stagione a New Jersey. Contando sull’esplosione di Rackell, sul ritorno di Patrick Eaves e sperando che il prospect Sam Steel mantenga le aspettative, il GM Murray ritiene che il suo attacco sia soddisfacente. Ma bisognerà capire come Anaheim riuscirà a sostituire Corey Perry, fuori causa fino almeno a marzo dopo un'operazione al menisco.

DIFESA
Dopo aver ceduto Sami Vatanen nello scambio che ha portato in California Adam Henrique, con la cessione del promettente Shea Theodore a Vegas e con il ritiro di Beauchemin i Ducks avevano necessità di difensori che sapessero muovere bene il puck, in grado di dare maggior velocità in uscita di zona e di gestire meglio il disco in power play, così da rendere più incisiva anche la fase realizzativa.
In quest’ottica sono stati acquistati Andrej Sustr e Luke Shenn e verrà inserito in pianta stabile anche il giovane Jacob Larsson.

PORTIERI
John Gibson ha fatto segnare il suo record di vittorie (31 su 60 gare disputate) e il suo SV% di 0.926 è stato l’8° migliore della Lega.

 


ARIZONA COYOTES

La dirigenza dei Coyotes, dopo diverse annate deludenti, ha dato il via a una ricostruzione fondata su giovani talenti. L’inesperienza ha pesato molto all’inizio della scorsa stagione, iniziata per Arizona con 21 sconfitte consecutive. È servito un po’ di tempo per ingranare ma nelle ultime 30 partite, i Coyotes hanno registrato un ottimo record di 17-10-3.

ATTACCO
La fase offensiva è stata il vero tallone d’Achille dei Coyotes nella scorsa stagione: peggior attacco della Western Conference e secondo peggior attacco della NHL. Miglior realizzatore è stato il rookie Clayton Keller, con 23 gol e 65 punti.
In questa off-season il GM John Chayka ha arricchito il roster con Alex Galchenyuk, scambiato con Max Domi, e con l'ala sinistra Michael Grabner (27 gol nelle ultime due stagioni). Inoltre ci sono grandi aspettative sul rookie Nick Merkley (39 punti in 38 partite in AHL lo scorso anno) e sul 21enne Dylan Strome (1a scelta al draft del 2015), sebbene quest’ultimo abbia faticato parecchio lo scorso anno.

DIFESA
Importanti i rinnovi di Ekman-Larsson e di Kevin Connauton che andranno ad affiancare Goligoski, Demers e Hjalmarsson. Nella rotazione difensiva verrà riconfermato anche il 20enne Jakob Chychrun, pronto per il training camp dopo l’infortunio al ginocchio dell’anno scorso.

PORTIERI
Tra i portieri che hanno disputato almeno 40 partite, Antti Raanta ha avuto il miglior GAA con 2.24 e SV% con .930; numeri che gli sono valsi il rinnovo del contratto per altri 3 anni. Darcy Kuemper, acquistato da Los Angeles, rappresenta invece una sicurezza come backup per una squadra che la scorsa stagione, in questo ruolo, ha schierato ben cinque giocatori diversi.

 


CALGARY FLAMES

Una squadra giovane e ricca di talenti che nel 2017/'18, complici anche numerosi infortuni, si è piazzata soltanto 5a nella Pacific Division e al 20° posto in NHL.
Il GM Treliving nel corso dell’estate ha lavorato duramente per rinforzare soprattutto il reparto offensivo, sacrificando un pezzo pregiato come Dougie Hamilton. Sulla carta a Calgary non manca nulla per poter disputare un’ottima stagione e puntare alla qualificazione ai playoff.

ATTACCO
Nonostante una stagione stellare di Johnny “Hockey” Gaudreau e nonostante Sean Monahan abbia fatto registrare 30 reti, l’attacco dei Flames si è piazzato soltanto al 27° posto di tutta la NHL. Segno evidente della mancanza di profondità del roster, soprattutto in 3a e 4a linea. Con i rinforzi estivi, si prospetta una top-line d'eccezione, con James Neal ad affiancare Monahan e Gaudreau; anche la seconda linea con il giovane Tkachuck (49 punti in 68 gare), Backlund e il neo acquisto Elias Lindholm, appare convincente.

DIFESA
Nonostante l’ottima stagione disputata (miglior difensore offensivo della NHL) Hamilton è stato sacrificato da Calgary. La speranza è che Hanifin possa sostituirlo degnamente. Dovrebbe fare coppia con Hamonic, mentre T.J. Brodie dovrebbe essere schierato in coppia con Giordano.

PORTIERI
Il 37enne Mike Smith sarà il titolare tra i pali. Lo scorso anno ha disputato un ottimo campionato, fino all’infortunio di febbraio che l’ha tenuto fermo per oltre un mese. Considerata l’età e il fatto che il giocatore è all’ultimo anno di contratto, potrebbero trovare spazio in regular season anche i giovani Jon Gillies e Davide Rittich.

 

 

EDMONTON OILERS

L'attuale miglior giocatore del mondo – Connor McDavid (108 punti in 82 partite) – non è sufficiente, da solo, a rendere una squadra competitiva. I 103 punti del 2016/'17 sono stati cancellati in fretta a Edmonton da una stagione alquanto deludente chiusa al 23° posto generale.
Nel corso della off-season il GM, Peter Chiarelli, non ha potuto fare grandi mosse per ragioni di salary cap, tenuto conto che ben 33 milioni di dollari sono bloccati su McDavid, Lucic, Draisaitl e Nugent-Hopkins. Nella free agency sono stati acquistati Rieder e Brodziak, che da soli non sposteranno gli equilibri, ma danno maggior profondità al roster.

ATTACCO
La prima linea, con McDavid e Nugent-Hopkins e all’occorrenza Draisaitl che può giocare come ala destra, è sicuramente una delle più pericolose della NHL. I grossi problemi si pongono nelle altre linee offensive, soprattutto a destra: Puljujarvi, Rattie, Yamamoto sono tutti molto giovani con esperienza praticamente pari a zero.
Altro problema da sistemare è il power play, ultimo della lega, con solo il 14,8% di realizzazione.

DIFESA
Anche la difesa, deludente lo scorso anno, sia in copertura che in impostazione di gioco, è rimasta invariata, con Nurse, Larsson, Kelfbom e Sekera. Va comunque precisato che la stagione scorsa è stata molto sfortunata. Sekera ha saltato le prime 46 partite per un’operazione al ginocchio, Klefbom ha giocato con una spalla infortunata e successivamente operata e Larsson, dopo la morte del padre, ha spesso dovuto fare la spola tra Canada e Svezia.

PORTIERI
Cam Talbot, eccezionale due anni fa, l’anno scorso ha deluso. Passato da un anno all’altro, da un SV% di .919 a 9.08, un GAA 2.39 a 3.02 e, soprattutto, da 42 a 31 vittorie.

 

 

LOS ANGELES KINGS

Nonostante la grande stagione da parte di alcune importanti pedine, i Kings l'anno scorso si sono fermati subito, al primo turno dei playoff, battuti in quattro gare da Vegas. Un bottino magrissimo nella post season per Los Angeles, che dopo aver portato a casa la Stanley Cup quattro anni fa, è riuscita a vincere solo una partita di playoff. La maggiore difficoltà resta soprattutto nel segnare gol. Solo tre fatti nelle quattro contro i Golden Knights e una media di 2.89 a partita in regular season, che è un successo rispetto all'anno prima che era ancora più bassa.

ATTACCO
L'ingaggio in estate di Ilya Kovalchuk, che torna in NHL dopo cinque anni, potrebbe sistemare le cose. Ma il russo, a 35 anni e in una lega con caratteristiche diverse rispetto a quella che aveva lasciato, riuscirà ancora a fare la differenza? Se la risposta è sì e i vari Kopitar, Brown, Doughty riusciranno a mantenersi sui livelli realizzativi della scorsa stagione, i Kings potranno diventare una mina vagante.

DIFESA
La difesa continua a essere il fiore all'occhiello. Los Angeles è stata la squadra con il minor numero di gol subiti in media a partita (2,46) e il miglior penalty killing della NHL (85%). Aver blindato Drew Doughty con un contratto da 8 anni per 88 milioni di dollari totali è stata una grande vittoria. E' lui, ormai, il simbolo di questa squadra e di questo reparto, che include anche l'esperienza di Phaneuf e la qualità di Muzzin e Martinez.

PORTIERI
Jonathan Quick è il leader indiscusso tra i portieri di Los Angeles. E' stato il migliore nella breve corsa playoff dello scorso anno. L'unico che è riuscito a tenere la squadra a galla nelle quattro sconfitte contro Vegas.

 

 

SAN JOSE SHARKS

Durante l’estate San Jose si era mossa soprattutto per liberare spazio nel salary cap e confermare i suoi uomini migliori.
Fallito l’assalto a Kovalchuk e Tavares, il GM Wilson si è buttato a capofitto sull’affare Karlsson che è riuscito a chiudere poche settimane fa, rendendo San Jose una legittima candidata alla Stanley Cup.

ATTACCO
Prima linea con Evander Kane, Couture e Pavelsky; seconda con Mejer, Thornton ed Hertl. In terza Donkoi e Labanc dovrebbero essere coadiuvati al centro dal rookie, capocannoniere in Finlandia, Antti Suomela, che andrà a sostituire Tierney. Un attacco capace di colpire da tutte le linee, ben organizzato ed equilibrato.

DIFESA
La domanda che tutti si pongono riguarda la possibilità di schierare Burns e Karlsson contemporaneamente sul ghiaccio nella stessa linea o nello stesso special team: un’arma letale nelle mani di coach DeBoer.
Completano il reparto Dillon, Vlasic, Braun e Ryan: anche in questo caso ci troviamo di fronte a esperienza e gioventù perfettamente bilanciate.

PORTIERI
Gli Sharks ripropongono per il terzo anno la coppia Martin Jones titolare e Aaron Dell come backup. Un duo affidabile sebbene non si sia distinto negli scorsi anni, ma che quest’anno potrà contare sul supporto di un ottimo reparto difensivo a protezione della gabbia.

 

 

VANCOUVER CANUCKS

Questo potrebbe essere l'anno zero per i Vancouver Canucks. Dopo il ritiro dei gemelli Sedin e di Dorsett (per infortunio) la squadra si ritrova per forza di cose ad abbracciare la linea verde e proseguire in una lenta ricostruzione.

ATTACCO
Baertschi, Bo Horvat, Boeser: questa la prima linea su cui si gioca il futuro Vancouver. I tre ragazzi hanno fatto vedere grandi cose lo scorso anno, combinando ad esempio 11 punti nella vittoria contro i Penguins del 4 novembre. Tuttavia, da quel momento in poi sono stati flagellati da infortuni per cui la loro tenuta atletica e la costanza del rendimento è ancora tutta da dimostrare. Ma i dubbi maggiori riguardano le altre linee.

DIFESA
Nessun rinforzo in difesa dove restano i veterani Edler, Del Zotto, Hutton e Tanev e con loro Gudbrason, Stecher e Pouliot. Il nuovo arrivato Hughes, scelto alla 7a assoluta all’ultimo draft, tornerà all’università del Michigan ancora per un anno.

PORTIERI
Quasi ancora tutto da definire in questo ruolo in casa Canucks. Nilsson e Markstrom si sono contesi il posto da titolare lo scorso anno con risultati altalenanti e alle loro spalle già scalpita il promettente Demko.

 

 

VEGAS GOLDEN KNIGHTS

Alzi la mano chi, un anno fa, di questi tempi, credeva in una stagione come quella scorsa per i nuovi nati Golden Knights. Forse nemmeno i giocatori stessi scelti dal GM McPhee durante l'expansion draft. Alcuni di loro avevano storto il naso perché avrebbero preferito restare dov'erano. Un anno dopo è già tutto cambiato: l'avvincente marcia fino alla finale di Stanley Cup ha fatto diventare il deserto di Las Vegas ambito anche da giocatori dall'ottimo pedigree come Paul Stastny e Max Pacioretty. Tuttavia Vegas ha perso due giocatori fondamentali come James Neal e David Perron.

ATTACCO
Il punto di forza dell’attacco di Vegas è stata una produzione costante da parte di tutte le linee offensive. Karlsson, vincitore del Lady Byng, ha realizzato 78 punti, Marhcessault 75, Perron 66, Riley Smith 60, Haula e Tuch in 3a linea hanno messo insieme complessivamente 92 punti. Potrebbe trovare un posto nel roster l’ottimo prospect Cody Glass, che a Portland (WHL) ha messo insieme 102 punti in 64 partite.

DIFESA
Quest’estate Vegas ha lasciato partite Sbisa, a causa dei suoi frequenti infortuni, sostituito da NickHolden, che affiancherà l’ottimo Deryk Engelland. I Golden Knights dovranno fare a meno di Schmidt per le prime 20 partite a causa della squalifica per utilizzo di sostanze dopanti; perciò potrebbe trovare spazio nelle linee di partenza uno tra Merrill e Hunt.

PORTIERI
Il vero MVP della scorsa stagione è stato Marc André Fleury, divenuto da subito il leader indiscusso dello spogliatoio.
Con le sue superlative prestazioni Fleury ha zittito una volta per tutti gli scettici. Dietro di lui, a contendersi il posto di backup, ci sono Malcom Subban e Oscar Dansk.

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