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Papadakis/Cizeron in versione extra lusso nella short-dance iridata

Papadakis/Cizeron
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Flavio Valle

Figure skating - World Championships 2016

Papadakis/Cizeron in versione extra lusso nella short-dance iridata

I Campionati mondiali di pattinaggio di figura, ospitati dal TD Garden di Boston, hanno aperto i battenti nel segno di Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron, vincitori della short-dance con una significativa dimostrazione di superiorità.

I detentori del titolo hanno completato una sorta di percorso netto ottenendo, grazie ad un plebiscito di livelli quattro, il massimo base value a disposizione, i migliori riscontri sul grado di esecuzione e le valutazioni più alte su ciascuna voce delle componenti del programma. Nell'occasione, è anche caduto il primato europeo che apparteneva ai rimpianti russi Ilinykh/Katsalapov, fino a poche ore fa unica coppia del vecchio continente a spingersi oltre i settantatrè punti.

Il binomio francese si è distinto per eleganza, fluidità, velocità e morbidezza presentando una short-dance opportunamente rivisitata su alcuni passaggi, partial sequence in particolare. Rispetto ai Campionati europei di metà gennaio, la crescita è stata esponenziale e se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo è necessario scomodare una piccola incertezza di Papadakis sui twizzle, che, in ogni caso, non ha inciso più di tanto sulla qualità dell'elemento.

In seconda posizione si sono attestati i padroni di casa Maia ed Alex Shibutani, protagonisti a loro volta di una prestazione da standing ovation caratterizzata da un'indisctubile eccellenza tecnica. Gli allievi di Marina Zoueva, autori di twizzle di stordente bellezza, sono riusciti a contenere il distacco dai campioni uscenti in meno di due punti facendo segnare la quarta prestazione all-time nel segmento di gara. Tradotto significa che a parte Papadakis/Cizeron, i soli Davis/White e Virtue/Moir si sono finora spinti più in alto.

Complessivamente, il livello medio della competizione si è rivelato decisamente elevato, come testimoniato dal punteggio necessario per accedere alla danza libera. Gli ucraini Alexandra Nazarova/Maxim Nikitin, ultimi qualificati, hanno avuto bisogno di 53.64 punti, riscontro superiore rispetto a quelli richiesti nelle precedenti edizioni. Il dato è particolarmente significativo in quanto da questa stagione le due sequenze di pattern, in caso di livelli tra due e quattro, presentano un valore minore rispetto al passato. Per il resto, come avvenuto a Shanghai nella scorsa stagione, tredici coppie hanno infranto la barriera dei sessanta punti, ma ben sei, fatto senza precedenti nella storia, hanno valicato quota settanta.

Un'ottima esecuzione della partial sequence ha consentito agli statunitensi Madison Chock/Evan Bates di chiudere la prova in terza posizione con un margine inferiore al punto sui canadesi Kaetlyn Weaver/Andrew Poje. Il trionfo per la scuola nordamericana è stato completato dal sorprendente quinto posto della seconda coppia canadese Piper Gilles/Paul Poirier,  propiziato da un base value in linea con quello dei leader della classifica.

Gli attesi azzurri Anna Cappellini/Luca Lanotte si sono dovuti accontentare della sesta moneta, ma, alla luce del distacco inferiore alle due lunghezze, rimangono ancora in corsa per il podio.  Da un punto di vista tecnico, la prova è stata senza dubbio solida, ma ha pesato un livello perso sulla seconda sequenza di ravensrbuger waltz. Resta, in particolare, il rammarico di avere perso per pochi centesimi la possibilità di scendere in pista nell'ultimo gruppo in occasione della danza libera di giovedì.

In casa Italia, va rimarcato anche il decimo posto di Marco Fabbri e Charlene Guignard, in piena corsa per ottenere  il migliore risultato della carriera in una rassegna iridata. Gli allievi di Barbara Fusar Poli si sono piazzati alle spalle degli statunitensi Hubbell/Donohue, dei progrediti britannici Coomes/Buckland e dei russi Sinitsina/Katsalapov infliggendo oltre due punti di distacco ai secondi russi Stepanova/Bukin, più immediati inseguitori.


CLASSIFICA SHORT-DANCE

01) FRA - Gabriella PAPADAKIS / Guillaume CIZERON
76.29 (38.46|37.83) ER
02) USA - Maia SHIBUTANI / Alex SHIBUTANI
74.70 (37.78|36.92) PB
03) USA - Madison CHOCK / Evan BATES
72.46 (35.62|36.84)
04) CAN - Kaitlyn WEAVER / Andrew POJE    
71.83 (34.99|36.84)
05) CAN - Piper GILLES / Paul POIRIER
70.70 (36.45|34.25) PB
06) ITA - Anna CAPPELLINI / Luca LANOTTE
70.65 (34.35|36.30)
07) USA - Madison HUBBELL / Zachary DONOHUE
68.44 (33.58|34.86)
08) GBR - Penny COOMES / Nicholas BUCKLAND
68.23 (35.20|33.03) NR
09) RUS - Victoria SINITSINA / Nikita KATSALAPOV
67.68 (32.42|35.26)
10) ITA - Charlene GUIGNARD / Marco FABBRI
65.96 (33.19|32.77)
11) RUS - Alexandra STEPANOVA / Ivan BUKIN
63.84 (30.75|33.09)
12) SVK - Federica TESTA / Lukas CSOLLEY
61.75 (32.09|29.66)
13) ISR - Isabella TOBIAS / Ilia TKACHENKO    
60.97 (31.52|29.45)
14) POL - Natalia KALISZEK / Maksim SPODIREV
59.88 (31.86|28.02) NR
15) DEN - Laurence FOURNIER BEAUDRY / Nikolaj SORENSEN
59.75 (29.83|29.92)
16) JPN - Kana MURAMOTO / Chris REED
59.00 (31.49|27.51) NR
17) FIN - Cecilia TÖRN / Jussiville PARTANEN
56.51 (30.06|26.45) NR
18) GER - Kavita LORENZ / Panagiotis POLIZOAKIS
54.80 (28.50|26.30)
19) AUT - Barbora SILNA / Juri KURAKIN
54.63 (29.43|25.20)
20) UKR - Alexandra NAZAROVA / Maxim NIKITIN
53.64 (26.95|26.69)
21) TUR - Alisa AGAFONOVA / Alper UCAR
53.56 (28.27|25.29)
22) CHN - Shiyue WANG / Xinyu LIU
52.92 (26.49|26.43)
23) CAN - Elisabeth PARADIS / Francois-Xavier OUELLETTE    
51.94 (26.59|25.35)
24) CZE - Cortney MANSOUR / Michal CESKA
51.68 (27.16|24.52)
25) KOR - Rebeka KIM / Kirill MINOV
49.79 (25.89|23.90)
26) ESP - Celia ROBLEDO / Luis FENERO
49.58 (26.15|23.43)
27) ARM - Tina GARABEDIAN / Simon PROULX-SENECAL
47.11 (24.13|22.98)
28) BLR - Viktoria KAVALIOVA / Yurii BIELIAIEV
40.82 (18.22|22.60)
29) LAT - Olga JAKUSHINA / Andrey NEVSKIY
40.80 (20.34|20.46)
30) KAZ - Anastasia KHROMOVA / Daryn ZHUNUSSOV
40.69 (21.64|20.05) - 1.00

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