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foto di Flavio Valle

Javier Fernandez: "Nel programma libero prover˛ ad eseguire due tripli axel"

Javier Fernandez: 'Nel programma libero prover˛ ad eseguire due tripli axel'

Al termine del programma corto maschile dei Campionati europei di Bratislava, i principali protagonisti si sono espressi sui temi più interessanti relativi alle rispettive prestazioni. Nell'occasione, è emersa a chiare lettere per tutti l'intenzione di provare ad alzare ulteriormente il livello dell'asticella.

 

Javier FERNANDEZ – “Sono molto contento per la prestazione odierna.  L’obiettivo era quello di valicare i cento punti in una competizione internazionale. Ci sono altri pattinatori in grado di spingersi oltre, ma chiaramente è necessario prendere dei rischi. Dopo la finale del Grand Prix di Barcellona, abbiamo deciso di aumentare il livello di difficoltà di entrambi i programmi di gara. I miei allenatori avevano però preso una decisione in tal senso in precedenza, ma senza dirmelo. Domani cercherò di eseguire due tripli axel nel programma libero. Tutto questo è in funzione dei Campionati mondiali".

Maxim KOVTUN – “Prima di scendere in pista mi sentivo alla grande in quanto ben preparato e per niente nervoso. Non so bene quale sia stato il problema di oggi. In effetti, sul triplo axel ho commesso errori anche in altre competizioni e, infatti, dopo i Campionati nazionali abbiamo lavorato a lungo sull’elemento, che resta per me quello più complicato. Se non fossi caduto al termine del triplo axel, la prova sarebbe stata perfetta. In questo momento, non ho problemi ad eseguire due quadrupli e in generale i livelli di passi e trottole sono buoni, per cui mi sento soddisfatto".

Michal BREZINA – “Se devo essere onesto, mi aspettavo un punteggio leggermente superiore, ma ho pagato la caduta sul quadruplo salchow. Per il resto, ogni altro elemento è stato ben eseguito con tanto di livello quattro. Quanto meno, ho completato tutte le rotazioni del quadruplo salchow previste. E’ stato bello vedere tra gli spalti tante bandiere della Repubblica Ceca. Quello che dice sempre Jozef Sabovčík: “Non sono Slovacco, ma Cecoslovacco”, vale anche per me. Mi sento proprio così".

Alexei BYCHENKO – “Sono un po’ deluso per non avere tenuto la concentrazione fino alla fine ed avere perso un paio di livelli sull’ultima trottola. Ero un po’ nervoso, lo devo ammettere, e mi sentivo anche emozionato perché ero ormai vicino a completare un programma senza alcuna sbavatura. Ormai il minimo sindacale in ogni programma è eseguire un triplo axel e un quadruplo. Ora per la verità, tanti miei colleghi eseguono due quadrupli e questo deve diventare l’obiettivo anche per me".

Daniel SAMOHIN – “Mi dispiace di essere caduto sul triplo axel, ma ho dato il massimo e sono riuscito ad atterrare due quadrupli. Domani però sarà fondamentale completare al meglio anche il triplo axel. In questa stagione non è stato facile passare di continuo da gare senior a gare junior, ma la strategia concordata con mio padre è stata quella di prendere parte a più competizioni possibili per trovare maggiore consistenza. Per quanto riguarda il futuro, sto lavorando sul quadruplo rittberger e spero di poterlo inserire nei programmi della prossima stagione”.

Ivan RIGHINI – “Penso di essere stato autore di un’eccellente prestazione. Di solito, a differenza del mio allenatore, non sono mai soddisfatto, ma oggi è tutta un’altra musica. Ho completato bene quanto avevo pianificato e proverò nella prossima gara ad alzare il livello dell’asticella. Ho cambiato la musica del programma corto perché il brano attuale mi dà tranquillità e mi consente di pattinare più liberamente e maggiormente a mio agio”

Matteo RIZZO – “Sono incredulo per il programma che ho appena pattinato. Questo è il primo Campionato europeo della mia carriera e non posso che essere soddisfatto per la prestazione visto che mi sono qualificato per il programma libero. Cercherò di lavorare ancora più alacremente per avere maggiore consistenza in occasione della prossima gara che sara a Vienna nel prossimo mese. A seguire,  parteciperò ai Campionati mondiali juniores. Il pattinaggio ce l’ho nel sangue. I miei genitori sono allenatori e anche mia sorella vanta esperienze nella disciplina”.

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