Biathlon: l'Italia è in piena lotta per avere 6 posti in Coppa del Mondo nella prossima stagione

Biathlon: Italia in lotta per avere 6 posti in Coppa del Mondo nella prossima stagione
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Pierre TEYSSOT

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Biathlon: l'Italia è in piena lotta per avere 6 posti in Coppa del Mondo nella prossima stagione

L'Italia è quinta, a quattro gare dal termine della stagione, nella Coppa per Nazioni maschile, ultimo posto utile per ottenere una quota di sei atleti nelle gare dell'annata 2026/27. Le ragazze sono al quarto posto, ma devono fare attenzione ad eventuali sorprese nelle prossime tappe per evitare la sesta piazza dello scorso inverno.

E' la classifica della Coppa delle Nazioni a determinare il numero dei biathleti che ogni nazione può schierare nelle prove della Coppa del Mondo della stagione successiva. Le prime cinque nazioni hanno diritto a sei atleti e le nazioni dalla sesta alla decima posizione potranno schierarne cinque e poi via via a scendere. 

Prima delle tappe di Coppa del Mondo di Otepaa e di Oslo Holmenkollen, la classifica maschile, per la quale contano i punti raccolti dai primi tre classificati di ogni nazione nelle gare Sprint e Individuale e quelli raccolti nelle Staffette, anche miste, recita:

  • Norvegia 6232
  • Francia    6045
  • Svezia     5539
  • Germania 5099
  • Italia       4827
  • Rep.Ceca 4536
  • Stati Uniti 4435

 

Se la stagione fosse finita domenica scorsa, Norvegia, Francia, Svezia, Germania e Italia potrebbero nella prossima stagione iscrivere 6 atleti nelle Sprint e nelle 20 km maschili. In questo momento mancano però ancora quattro gare valide per questa classifica all'appello: le Sprint di Otepaa e di Oslo, la Single Mixed e la Staffetta Mista di Otepaa. 

I punti assegnati nelle singole prove non sono gli stessi della classifica di Coppa del Mondo; nelle gare individuali si considerano i punteggi dei tre migliori classificati di ogni nazione e i punti sono 160 per il primo classificato, 154 per il secondo, 148 per il terzo, 143 per il quarto, 140 per il quinto poi a scendere di due punti fino al nono e poi di un punto fino all'ottantesimo posto. Nelle staffette, quelle miste contano sia per la classifica maschile sia per quella femminile, la prima nazione prende 420 punti, la seconda 390, la terza 360, la quarta 330 poi a scendere di 20 punti fino al decimo posto e poi a seguire di 10 punti. 

Per dare un'idea l'Italia a Kontiolahti ha portato a casa 342 punti nella 20 km (143 con Lukas Hofer, 114 di Romanin e 85 di Braunhofer),  e 200 punti con il dodicesimo posto nella Staffetta  mentre la Repubblica Ceca 517 (287+230) e gli Stati Uniti 609 (299+310) recuperando 62 punti sull'Italia. 

Il vantaggio di 291 punti degli azzurri sulla Repubblica Ceca e di 392 punti sugli Stati Uniti potrebbe essere rassicurante ma è necessaria una particolare attenzione nelle due staffette di Otepaa  e nei risultati delle seconde e terze linee nella Sprint sempre in Estonia. 

Discorsi analoghi valgono per la situazione in campo femminile dove la classifica dopo la tappa di Kontiolahti recita: 

  • Francia 5944
  • Svezia  5724
  • Norvegia 5339
  • Italia 5067
  • Germania 4759
  • Finlandia  4668
  • Rep. Ceca 4666

 

Le azzurre hanno 308 punti di vantaggio sulla Germania, 399 sulla Finlandia e 401 sulla Repubblica Ceca e per perdere un posto nelle prime cinque devono essere superate da ben due concorrenti. Anche in questo caso le staffette potrebbero essere importanti ma pare che l'Italia sia a rischio solo in caso di controprestazioni eclatanti.

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