Venerdì sera, all'Auditorium della località trentina, è stata celebrata la storica medaglia olimpica del biatleta faro della nazionale, fermato solo sul più bello da quel problema fisico che gli ha impedito di giocarsi il titolo nella Mass Start e una Coppa del Mondo dominata a larghi tratti. Un evento che ha rappresentato anche l'occasione per ringraziare i due fondisti azzurri che hanno chiuso la carriera con la stagione 2025/26.
La comunità di Primiero ha festeggiato Tommaso Giacomel, il primo atleta della valle a conquistare una medaglia olimpica. Il 26enne campione di Imer si è infatti messo al collo l’argento nella staffetta mista che ha aperto il programma del biathlon ad Anterselva nei Giochi dello scorso febbraio (impresa coronata assieme a Hofer, Wierer e Vittozzi).
Celebrazione che si è svolta ieri sera presso l’Auditorium Intercomunale di Primiero, con una grande partecipazione di pubblico e di giovani appassionati, promossa dalla Comunità di Primiero in collaborazione con il “Tommy Giacomel Fan Club” di Imer. L’occasione anche per rivolgere un saluto speciale a due atleti residenti a Primiero che quest’anno hanno concluso la propria carriera agonistica dopo avere rappresentato l’Italia nello sci di fondo internazionale: Giandomenico Salvadori e Dietmar Noeckler.
L’evento, moderato da Giuseppe Giovanelli, già presidente e consigliere della Fisi, e la giornalista Manuela Crepaz, ha vissuto un simpatico talk show gestito dallo speaker delle tappe di Coppa del Mondo di Anterselva, Luis Mahlknecht, che ha intervistato Tommaso Giacomel, Giandomenico Salvadori e il tecnico fiemmese del biathlon, Andrea Zattoni, mentre Dietmar Noeckler non era presente perché impegnato in un matrimonio in Puglia.
Il tutto introdotto dagli interventi del presidente della Comunità di Primiero, Bortolo Rattin, dal generale Sergio Lancerin comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza, dalla consigliera della Provincia Autonoma di Trento, Antonella Brunet, dalla presidente del Coni Paola Mora e dal presidente della Fisi del Trentino, Tiziano Mellarini.
“Un grazie a Tommaso per le emozioni che ci ha fatto vivere ai Giochi Olimpici di Milano Cortina da parte della Comunità, di tutti i sindaci e amministrazioni di Primiero, Vanoi e Mis – le parole di Rattin – Siamo orgogliosi di Tommy, ma soprattutto riconoscenti per averci regalato la prima medaglia olimpica della storia per la nostra comunità, dimostrando talento e determinazione e diventando un modello e una fonte di ispirazione per tutti i nostri giovani.
La Festa Olimpica è però anche un momento che lega, passato, presente e futuro per lo sport di casa nostra, perché celebriamo anche Giandomenico Salvadori e Dietmar Noeckler, due fondisti che hanno ottenuto risultati straordinari e che hanno deciso di abbandonare l’agonismo. Un profondo grazie da parte di tutto il Primiero”.
Il presidente regionale della FISI, Tiziano Mellarini, ha aggiunto: “Il movimento sciistico trentino vuole dire grazie a Tommaso per la medaglia olimpica e i tanti podi in Coppa del Mondo. Era uno dei ragazzi sul quale la Federazione aveva posto grande attenzione in chiave olimpica. Lo ha dimostrato con la medaglia d’argento in staffetta e anche con un po’ di sfortuna nelle altre gare, compreso il ritiro nella mass start.
Rappresenta un esempio assoluto per i tanti ragazzi di sci club e di Comitato che vedono in lui un’icona da imitare. E un grazie di cuore va a Giandomenico e a Dietmar per la loro grande professionalità e per tutto quello che hanno dato per lo sci di fondo italiano e per tutta la FISI”.
Giacomel, va ricordato, ha iniziato il proprio percorso nello sci di fondo prima di scegliere definitivamente il biathlon durante gli anni della scuola superiore a Malles. Dai primi risultati internazionali nelle categorie giovanili - tra cui l’argento nella Sprint ai Mondiali Junior del 2018 - è approdato stabilmente nel circuito di Coppa del Mondo dal 2020, conquistando negli anni successivi podi individuali e medaglie mondiali. Nel 2025 sono arrivati la prima vittoria individuale in Coppa del Mondo, nella Mass Start di Ruhpolding, e l’argento mondiale nell’Individuale di Lenzerheide.
Nella stagione olimpica 2025/26, l’asso di Imer ha indossato a lungo il pettorale giallo di leader della classifica generale, vincendo 4 gare del massimo circuito prima che tutto svanisse, con i sogni di cristallo nel duello attesissimo in un post Olimpiadi che per Tommy non c’è stato, visto il problema cardiaco emerso nell’ultimo appuntamento dei Giochi (la partenza in linea dalla quale è stato costretto a ritirarsi).
Ed è proprio la conquista della Coppa del Mondo assoluta il suo prossimo obiettivo, come ha confermato ieri nella sua Primiero: “La medaglia d’argento olimpica rappresenta un risultato straordinario e mi fa piacere che sia la prima anche per il mio Primiero, dove sono cresciuto sportivamente con la polisportiva, ma non posso nascondere che le aspettative erano un tantino superiori – le parole di Giacomel sul palco – Nelle altre gare ho commesso degli errori, ma Anterselva non perdona e non ti lascia margini di recupero, bisogna essere perfetti.
Poi il problema fisico nella Mass Start; lo sport è questo, ho rimosso il problema fisico ed ora sto bene, pronto per nuove sfide. Il pettorale giallo? Era ancora mio a poche tappe dalla fine della Coppa pur non gareggiando ed ho dimostrato che è un obiettivo raggiungibile e che proverò a centrare sin dal prossimo inverno. Archiviamo questa stagione ricca di tante gioie, ma anche dal dolore per la scomparsa del mio amico Sivert Guttorm Bakken e ripartiamo con determinazione già martedì, con il primo raduno della nazionale con il confermato staff tecnico e un super amico e allenatore qual è Andrea Zattoni.
E poi ci sono anche i Mondiali in Estonia”.
Nel corso della serata è stato dedicato, come accennato in precedenza, un momento importante anche a Giandomenico Salvadori. Classe 1992, ha mosso i primi passi nello sci di fondo nell’Us Primiero, prima di approdare al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle di Predazzo.
Si è fatto notare a livello internazionale ai Mondiali U23 di Almaty, dove ha raccolto un quarto posto nello sprint e nella 15 km e un quinto nello skiathlon. Ha esordito in Coppa del Mondo nel 2015 a Lillehammer e nel 2016 ha conquistato la Coppa Europa con quattro vittorie. In carriera ha preso parte a tre edizioni dei Campionati Mondiali - Lahti 2017, Seefeld 2019 e Oberstdorf 2021 - e due Olimpiadi, PyeongChang 2018 e Pechino 2022, cogliendo in entrambe un settimo e un ottavo posto nella staffetta.
Ha vinto per tre volte il titolo italiano assoluto nella 15 km e nella 10 km a tecnica classica. “Sono felice - ha dichiarato l’ex alfiere della nazionale - di poter condividere con i miei amici e la gente della mia terra il mio fine carriera. È stato un percorso lungo visto che chiudo a 34 anni ed è il momento giusto per mettere gli sci in soffitta. Non ho alcun rimorso, ho sempre cercato di dare il massimo e mi sono preso tante soddisfazioni, come le due partecipazioni olimpiche e quelle ai Mondiali.
Ho un bel ricordo riguardo alla convocazione a quelli di Lahti, fu una grande soddisfazione che premiò il mio impegno, ma sono affezionato anche a vittorie minori come in campo europeo o medaglie ai campionati italiani. Il futuro? Rimango nel mondo dello sci di fondo con il mio gruppo sportivo Fiamme Gialle come allenatore e skiman per aiutare i giovani a crescere. Una nuova sfida”.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Breuil-Cervinia | 14/51 | 0-0 cm |
| Passo dello Stelvio | 0/5 | 0-0 cm |
| Stubai | 6/n/d | n/d-n/d cm |
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