Da classica dello slalom a regno del... trail running: la 3Tre conquista anche l'estate

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Da classica dello slalom a regno del... trail running: la 3Tre conquista anche l'estate

Il gran debutto dell'Ultra 3Tre al Top Dolomites Outdoor Festival, con il suggestivo passaggio in salita sul Canalone Miramonti che diventa l'immagine simbolo di un evento che ha richiamato oltre 2500 atleti. E il prossimo 23 dicembre... la notte dello slalom di Coppa del Mondo.

Il Canalone Miramonti di Madonna di Campiglio è uno dei templi dello sci alpino mondiale. È qui che da oltre settant’anni la 3Tre scrive pagine di storia della Coppa del Mondo, consacrando campioni e regalando emozioni uniche agli appassionati, con l’iconico slalom maschile in notturna tornato da tempo in pianta stabile nel massimo circuito.

Nei giorni scorsi, però, la pista simbolo della 3Tre ha mostrato un volto completamente diverso: non da affrontare in discesa, ma da scalare. È stata infatti una delle immagini più sorprendenti e raccontate dell’edizione 2026 di Top Dolomites Outdoor Festival, andato in scena dal 5 al 7 giugno tra Pinzolo e Madonna di Campiglio. Un’edizione da record che ha confermato la crescita costante della manifestazione, giunta all’ottava edizione per il festival e alla terza per il Trail Run, richiamando oltre 2500 atleti provenienti da più di 15 Paesi.

La grande novità dell’anno è stata il debutto dell’Ultra 3Tre, il nuovo percorso da 61 chilometri e oltre 3.000 metri di dislivello positivo che porta il nome della più longeva classica dello sci alpino italiano. Un progetto nato dalla collaborazione tra il mondo della 3Tre e quello del trail running, capace fin dal primo anno di catturare l’attenzione degli appassionati e degli osservatori del settore outdoor.

Il momento più iconico della gara era racchiuso proprio nel tratto che ogni inverno ospita lo spettacolo della Coppa del Mondo. Dopo oltre trenta chilometri tra i sentieri delle Dolomiti di Brenta, gli atleti si sono trovati davanti a una sfida senza precedenti: affrontare in senso inverso il Canalone Miramonti. Niente neve, niente paletti, nessuna porta da interpretare. Solo un muro erboso da conquistare metro dopo metro, con pendenze che raggiungono e superano il 28%, in una scalata che ha trasformato una delle piste più celebri del circuito mondiale in una spettacolare prova di endurance.

Un cambio di prospettiva che ha saputo unire due mondi apparentemente lontani. Da una parte la storia e il prestigio della 3Tre, dall’altra la crescente cultura delle gare di resistenza e della corsa in montagna. Il risultato è stato uno dei passaggi più fotografati e condivisi dell’intero festival, con centinaia di runner impegnati a conquistare la stessa pista che ogni dicembre vede protagonisti i migliori slalomisti del pianeta.

L’Ultra 3Tre ha rappresentato molto più di una nuova distanza. È stata una dichiarazione d’identità territoriale, un percorso capace di collegare simbolicamente le grandi eccellenze sportive di Madonna di Campiglio: capitale dello sci alpino in inverno e riferimento internazionale per l’outdoor durante la stagione estiva. Le immagini degli atleti impegnati lungo il Canalone Miramonti hanno rapidamente fatto il giro del web, contribuendo a rafforzare il posizionamento di Madonna di Campiglio e della Val Rendena come destinazione capace di vivere lo sport e la montagna dodici mesi all’anno.

Mentre si chiude un’altra pagina sportiva destinata a lasciare il segno, la 3Tre guarda già al prossimo appuntamento. Il 23 dicembre il Canalone Miramonti tornerà a vestirsi di neve per ospitare il tradizionale slalom di Coppa del Mondo. Là dove, per un intenso fine settimana di giugno, sono stati i runner a scrivere una nuova e affascinante pagina della sua storia.

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