C'è anche Dorothea Wierer su Luna Rossa nelle regate preliminari che lanciano la storica America's Cup del 2027

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Dorothea Wierer / Pirelli

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C'è anche Dorothea Wierer su Luna Rossa nelle regate preliminari che lanciano la storica America's Cup del 2027

Già dalla giornata di ieri a Cagliari, la campionissima del biathlon è salita a bordo ed è stato un inizio strepitoso per i due equipaggi azzurri. "Esperienza bellissima". La prossima estate a Napoli si assegnerà il trofeo velico più ambito e anche quello sportivo più antico al mondo: l'Italia sogna di farcela per la prima volta.

Ospite graditissima e… portafortuna.

Dorothea Wierer, sotto il sole di Cagliari, ha “battezzato” la tre giorni delle regate preliminari che di fatto aprono la grande avventura dell’America’s Cup n° 38, che il prossimo anno arriverà ufficialmente per la prima volta nel nostro paese, con Napoli ad ospitare tutte le tappe decisive del trofeo più antico al mondo e che l’Italia sogna di portare a casa, dopo i tanti tentativi di Luna Rossa sin dalla finale del 2000.

Proprio sull’imbarcazione simbolo del movimento velico tricolore, la fuoriclasse altoatesina, che 3 mesi fa ha salutato l’agonismo con quella magnifica e commovente Mass Start olimpica nella sua Anterselva, è salita a bordo nella giornata di ieri per l’apertura: invitata da Pirelli, che è anche partner di Luna Rossa, “Doro” ha vissuto un’esperienza nuova che proseguirà oggi (dalle ore 15.00) con la seconda giornata di regate.

E lo start dei due equipaggi del team italiano è stato magnifico: Luna Rossa “grigia”, con i giovani Marco Gradoni e Margherita Porro a guidarla, comandano la classifica (ricordando che in questo appuntamento preliminare si gareggia sugli AC40, praticamente la metà dei bolidi AC75 che affronteranno l’America’s Cup) con due regate vinte sulle tre andate in scena e un secondo posto per 29 punti all’attivo, ben 9 in più dei neozelandesi e di Luna Rossa “blu” con il campione olimpico Ruggero Tita e il collega “kiwi” Peter Burling.

Wierer è stata l’ospite “VIP” di una nuova America’s Cup, e così sarà anche per l’edizione del 2029, visto che ci sarà a bordo anche delle regate che assegneranno poi il prestigiosissimo trofeo un sesto posto dedicato a personaggi al di fuori dell’equipaggio chiamato a competere e composto solo da timonieri, tattici e tailer (con una donna e due velisti di nazionalità del club e due di nazionalità straniera), senza più i muscoli di cyclors e grinder.

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