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Il Mondiale azzurro verso il via. E' una Wierer che fa sogni... Doro: "Voglio godermela"

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Il Mondiale azzurro verso il via. E' una Wierer che fa sogni... Doro: "Voglio godermela"

Tutto pronto ad Anterselva per la rassegna iridata al via giovedì con la staffetta mista. La nazionale si è presentata in conferenza e...

L'attesa sta per finire, giovedì scatterà con la staffetta mista il campionato del mondo dei sogni azzurri, quello nella casa del biathlon italiano, Anterselva.

Ultimi allenamenti tra sessione sugli sci e poligono, poi la nazionale italiana si è radunata al centro stampa dello stadio nella località altoatesina per la conferenza pre Mondiale. Clima sereno e la “padrona di casa” Dorothea Wierer che ha catalizzato gran parte delle attenzioni di pubblico e media, anche se di chances di media ce ne saranno eccome, al di là delll'iridata in carica della mass e in piena corsa per il bis in Coppa del Mondo. “Sono molto fortunata ad avere la possibilità di vivere un Mondiale in casa – ha detto “Doro” - Certo ci sono maggiori pressioni e attenzioni, ma cercherò di godermi questo evento e ottenere il massimo a livello di risultati. Il meteo? Potrà incidere, questo non è certo un poligono facile e anche la pista concede poco respiro. Staremo a vedere”.

L'altra donna più attesa è certamente Lisa Vittozzi, che nei giorni scorsi aveva scatenato un putiferio con la dichiarazione relativa a quanto successo al Mondiale di Oestersund con la mancata partecipazione di Wierer alla staffetta. Acqua passata, almeno per vivere questi dieci giorni al meglio e giocarsi tutto in una competizione iridata fondamentale per la sappadina, fuori dai giochi per la sfera di cristallo: “Non ho avuto la prima parte di stagione che avrei voluto, ma ora pensiamo solo a questo Mondiale al quale arrivo bene – le parole di Lisa – Non ho una gara preferita, penso di poter fare bene in ogni format”.

Dominik Windisch è l'altro “enfant du pay”, nato sulle piste di Anterselva come Lukas Hofer. Per il campione del mondo della mass, “è già bellissimo gareggiare qui ogni anno, figuriamoci per un Mondiale. Il classico sogno che si avvera, dopo aver fatto da apripista nel 2007. Come sto? La caduta di Oberhof mi ha lasciato problemi alle costole e mi ha tolto tranquillità ed energia, ma da due settimane sto meglio e ho lavorato bene, mi sento pronto per fare il meglio qui”.

Per Hofer, “malaticcio” nelle ultime settimane, “è fondamentale stare bene a livello di salute, altrimenti a questo livello è difficile lottare per le prime posizioni. Daremo il massimo, questo è certo”.

Il dt Fabrizio Curtaz non ha svelato la formazione per la staffetta mista inaugurale, anche se ha fatto chiaramente intendere che sarà quella classica: “Aspettiamo ancora in base alle condizioni dei ragazzi”, ha detto il deus ex machina del biathlon azzurro prima di lanciare verso il successivo esordio mondiale Michela Carrara e Daniele Cappellari, alla prima esperienza a questi livelli.

E poi ancora Federica Sanfilippo, che definisce “una fortuna disputare un evento del genere in casa e, anche se per me è stata una stagione difficile fino a dicembre, ora ho trovato la confidenza per disputare un buon Mondiale”, e Thomas Bormolini che parla degli “alti e bassi avuti sinora, con la volontà di essere competitivi sino a fine Mondiale per rendere questa stagione speciale”.

Sì, il Mondiale dei sogni azzurri può davvero cominciare.

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