Biathlon: la Francia vince la staffetta maschile di Ruhpolding, l'Italia rimaneggiata buona nona

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Laura Riva

Biathloncoppa del mondo 25/26

Biathlon: la Francia vince la staffetta maschile di Ruhpolding, l'Italia rimaneggiata buona nona

Il quartetto azzurro fornisce ottime conferme dai primi due frazionisti titolari Braunhofer e Lukas Hofer e buoni segnali da Elia Zeni e dall'esordiente Nicola Romanin. Tutti dimostrano una grande solidità al tiro con solo 7 ricariche utilizzate.

L'ultima staffetta maschile prima delle Olimpiadi vede molte assenze pesanti per scelta o per necessità mediche: mancano Jacquelin. Botn, Horn, Giacomel per citare i migliori delle squadre più attese.

E' ottimo il lancio di Patrick Braunhofer (0+1) che cambia in testa precedendo di una incollatura lo svedese Brandt (0+1). Sono 13 le squadre in 15 secondi mentre è partita ad handicap il francese Fabien Claude (1+3) che paga un giro di penalità nel poligono in piedi e arriva al primo cambio con un ritardo di 26.5 secondi.

A metà gara comanda le operazioni la Germania dopo le frazioni di Strelow (0+1) e Riethmueller (0+1) ma la Svizzera (Stalder 0+2 e Hartweg 0+1) e Lukas Hofer (0+3) sono a ridosso. Laegreid (0+1) è a 3 secondi, gli Stati Uniti (Doherty 0+1 e Germain 0+3) a 4 secondi. Hanno un ritardo di 30 secondi lo svedese Nelin (0+2) e il francese Lombardot (0+0).

Martin Ponsiluoma (0+1) prende il comando nella terza frazione e all'ultimo cambio la Svezia ha 4.6 secondi di vantaggio sulla Norvegia di Uldal (0+2) e 5.8 secondi sulla Germania di Zobel (0+1). Poco più indietro il francese Fillon Maillet (0+1). Elia Zeni (0+2) è autore di una buona frazione e l'Italia è settima a soli 20 secondi.

Si forma in testa alla gara un gruppo di 5 nazioni con Perrot, Christiansen, Nawrath, Samuelsson e l'estone Kulbin. L'esordiente Nicola Romanin è 5/5 nella sessione a terra ed è settimo a 28 secondi. All'ultimo poligono non sbaglia Perrot (0+0) che deve difendere 8 secondi da Nawrath (0+2), 11 da Christiansen (0+1) e 13 da Samuelsson (0+3) nell'ultimo giro. Romanin (0+1) mantiene i nervi saldi.

Il norvegese Christiansen salta presto Nawrath e va alla caccia di Perrot ma il francese rilancia e il tedesco si rifa sotto. La Francia (1+4) vince con 6.2 secondi di vantaggio sulla Norvegia (0+7) e 7.9 secondi sulla Germania (0+5). E' quarta a 24.0 secondi la Svezia (0+4) che precede la sorprendente Estonia (0+4), quinta a 38.0 secondi. L'Italia (0+7) è nona a 1.14.2.

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