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Max Valle
Max Valle
Giornalista professionista

foto di Getty Images

Ester Ledecká č oro anche nel "suo" gigante parallelo ed entra nella leggenda

Ester Ledecká č oro anche nel 'suo' gigante parallelo ed entra nella leggenda

Compirà 23 anni il prossimo 23 marzo ma Ester Ledecká è già entrata nella leggenda dello sport e delle Olimpiadi.

Qui il risultato completo delle qualificazioni femminili!

Qui il risultato completo delle qualificazioni maschili!

Qui il risultato completo delle fasi finali femminili!

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Dopo l’incredibile trionfo nel superG femminile dello sci alpino di una settimana fa, fatto passare alcuni da per una botta di culo o come uno sgarro della tavola verso gli sci o secondo altri causato dal livello scarsissimo delle sciatrici che invece proprio quella gara ha dimostrato essere altissimo, la fuoriclasse ceca ha vinto l’oro anche nella sua gara, il gigante parallelo dello snowboard. Mai nessuna donna prima di lei ha vinto due ori in due sport diversi nella stessa Olimpiade invernale, ci erano riusciti due uomini norvegesi, Thorleif Haug e Johan Grøttumsbråten, sul gradino più alto del podio rispettivamente nel 1924 e nel 1928 sia nel fondo sia nella combinata nordica, in un’epoca però completamente diversa da quella di oggi, in cui gli atleti spesso e volentieri gareggiavano sia nel salto sia nel fondo. Cosa oggi impensabile. Ma impensabile era anche la doppietta di Ester in due sport completamente diversi come lo sci alpino e lo snowboard, eppure la ceca ha dimostrato un talento innato nel far correre gli sci almeno quanto le riesce nella tavola e teniamo conto che nello sci alpino gareggia part time, cosa che rende ancora più incredibile questa impresa che fa di lei la regina dei Giochi di PyeongChang e non solo di questi Giochi.

Ledecká ha dimostrato una facilità di surfata impressionante sia nelle qualificazioni sia nei quattro turni a eliminazione diretta, in finale, l’unica run nella quale ha avuto qualche minima incertezza a causa della consapevolezza di avere addosso gli occhi di tutto il mondo, ha avuto la meglio sulla tedesca Selina Jörg che alla terza Olimpiade ha finalmente acciuffato una medaglia, d’argento, dopo il quarto posto di Vancouver 2010. Bronzo a un’altra tedesca, Ramona Theresia Hofmeister, grazie alla caduta della russa Alena Zavarzina, seconda in qualificazione ma caduta anche in semifinale contro Jörg, per la Germania è doppio podio sui gradini più bassi come a Sochi 2014 nel defunto, a livello olimpico, slalom parallelo, quando Anke Karstens fu argento e la veterana Amelie Kober bronzo. Per la Repubblica Ceca invece è il secondo oro olimpico nello snowboard dopo quello nel cross di Eva Samková di quattro anni fa. Una sola azzurra in gara, Nadya Ochner, diciottesima ed eliminata nelle qualificazioni.

I primi quattro delle qualificazioni del gigante parallelo maschile si sono confermati fino alle semifinali e solo il secondo e il terzo si sono scambiati le posizioni. Ha vinto l’oro Nevin Galmarini, leader di Coppa del Mondo come del resto Ledecká, lo svizzero, argento quattro anni fa, nella finalissima ha battuto Lee Sangho che conquista la prima, storica medaglia per la Corea del Sud nello snowboard, lui che in Coppa del Mondo è salito sul podio solo una volta. Bronzo come a Sochi dove era stato anche argento tra le porte più strette per lo sloveno Žan Košir, beffato per un solo centesimo in semifinale da Lee e poi vincitore della finale per il terzo posto per 1”49 sul francese Sylvain Dufour. Gli azzurri: solo Edwin Coratti e Roman Fischnaller sono approdati alle fasi finali e hanno passato entrambi il primo turno, Fisch tra l’altro ai danni del campione uscente, lo statunitense di Russia Vic Wild, ma poi nei quarti si sono arresi rispettivamente a Dufour e Galmarini venendo classificati settimo e ottavo, già fuori nelle qualificazioni Aaron March e Mirko Felicetti, ventitreesimo e ventinovesimo.

Twitter: @aquila1968

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