Giovedì 23 Novembre, 4:25
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Ettore Personnettaz
Ettore Personnettaz
Istruttore Nazionale di Snowboard e Maestro di Telemark

Freeride Touring al Canale della Via Lattea dal Monte Querellet

veduta Sestriere e Canale della Via Lattea

Il canale della Via Lattea è una classica discesa freeride non troppo complessa e facilmente accessibile del comprensorio dell'Alta Val Susa, raggiungibile facilmente tramite gli impianti e una breve salita con le pelli di foca.  Il testo dell'itinerario è proposto da Gigi Lozzi.

Arrivando al colle del Sestriere è necessario prendere la seggiovia del Cit Roc (n. 25 dello skirama) e proseguire con lo skilift del Sises (n. 26 dello skirama) sino a quota 2.480 metri.

Da qui si procede in skialp o split board in circa venti minuti sino al monte Sises collocato a 2.658 metri di quota.
Per "trovare" il canale della Via Lattea si dovrà però raggiungere il monte Querellet 2725 metri, lungo uno spartiacque naturale a metà strada verso la montagna che domina l'intera zona, il Monte Rognosa 3.280 metri (clicca qui per l'itinerario di Freeride Touring del Monte Rognosa).

La traversata, pur di facile sviluppo, necessità però la massima attenzione in particolare per la presenza di cornici e rocce affioranti.  

Giunti al culmine del monte Querellet, valutando bene la linea da affrontare, si potrà godere di una delle più divertenti discese del comprensorio.

Proseguendo sino a quota 2280 e al fondo del vallone è necessario mantenersi sulla sinistra sino a incrociare la pista che porterà sino a Borgata, pronti per un'altra risalita in seggiovia.

Dalla cima del Mte Querellet si può godere della vista dell'arco alpino Francese che spazia siano alla Barre des Ecrins 4101 (il 4000 più a sud d'Europa).

Dislivello discesa "canale": circa 400 metri.
Dislivello salita con impianti: 445 metri.
Dislivello salita con pelli: 245 metri.

Foto : Canale della Via Lattea dal Monte Querellet

Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo: per chi non è esperto è sempre meglio essere accompagnati nelle escursioni fuori pista da un professionista della montagna. Il nostro consiglio è quello di affidarsi ad un professionista che vive nella valle che volete esplorare.

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