Venerdì 24 Novembre, 6:59
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Ettore Personnettaz
Ettore Personnettaz
Istruttore Nazionale di Snowboard e Maestro di Telemark

foto di Ettore Personnettaz

Gran San Bernardo - Tete di Crévacol 2.610m

tete de Crevacol

Desidero iniziare questo viaggio alla ricerca di alcuni itinerari “freeride” proponendo un giro classico alla portata anche di coloro che vogliono iniziare un primo approccio scialpinistico ed esclusivo.
Ci troviamo nella zona dell’Alta Valle del Gran San Bernardo, in Valle d’Aosta, a poco più di 20 chilometri da Aosta e a meno di 10 dalla vicina Svizzera. Salendo lungo la Strada Statale n. 27, direzione Traforo, si supera il Comune di Saint-Rhémy en Bosses per svoltare a destra e fermarsi nel parcheggio dove partono gli impianti di risalita del comprensorio di Crévacol.

Dislivello salita con impianti: 760 metri (2.400-1.640m)
Dislivello salita senza impianti: 210 metri (2.610 -2.400m)
Dislivello discesa: 970 metri
Difficiltà discesa: Media
Cartina: L’Escursionista editore 1:25000 - Gran San Bernardo / Ollomont

Lo splendido anfiteatro naturale della Costa Serena e del Gran Creton fa da degno sfondo a questa piccola stazione sciistica dall’enorme potenziale fuoripista, le cui due seggiovie ci portano rapidamente in cima al comprensorio a quota 2.400 metri. Qui lo sguardo viene catturato inevitabilmente dalla zona del Colle del Gran San Bernardo, la parte più “selvaggia”, spostandosi verso il suggestivo fondovalle che ridiscende su Aosta.

Una volta preparato l’assetto da salita, ci si porta a sinistra delle reti di protezione e si segue lo spartiacque che divide il settore esposto a sud da quello nord, passando per il Col Crévacol. Seguendo il profilo della cresta naturale, dopo poco meno di un’ora, si giunge in prossimità della casetta forestale, ben visibile superata la prima parte di risalita e situata appunto sulla Tete di Crévacol a quota 2.610 metri.

Il panorama spazia dal Col Serena 2.547 m al Col Malatrà 2.928 m, con il Monte Bianco che fa capolino dietro questa barriera di rocce e pendii dominata dal Grand Golliat 3.237. Si passa poi ad ammirare la zona nord con il Mont Fourchon 2902 m e il suo Colle, senza dimenticare le due cime imponenti del Mont Vélan 3.734 m e del Grand-Combin 4.314m, quattromila svizzero che domina l’intera vallata.

La discesa ci porterà ad esplorare il versante sud della zona, facendo però molta attenzione alle condizioni di innevamento e di stabilità della neve presenti, causa vento e temperature. In breve tempo si può raggiungere ed intercettare nuovamente la pista battuta (la pista nera di Merdeux) oppure proseguire in fuoripista lungo il vallone di Merdeux a destra (pendio ripido ed impegnativo) per giungere sino al parcheggio della stazione a valle o dirigersi verso sinistra di fianco alla pista Toussac: quest’ultima ci riporterà così alla partenza della seggiovia Testa bassa di Crévacol.

Il versante nord/est sarà oggetto di un altro appuntamento dedicato.

Poudzo!

Foto : Testa di Crevacol

Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo: per chi non è esperto di montagna, è sempre meglio rivolgersi ad una Scuola di alpinismo, scialpinismo, arrampicata, ad una qualsiasi sezione del CAI o ad una guida alpina professionista.

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