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In treno tra Sulmona e Carpinone, passando per le montagne di Roccaraso

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Appennini

In treno tra Sulmona e Carpinone, passando per le montagne di Roccaraso

E' una delle linee ferroviarie più suggestive d'Italia, la cui nascita ufficiale risale al 18 settembre 1892, con l'inaugurazione dei primi 25 Km della tratta tra Sulmona e Cansano.  Il progetto iniziale si proponeva di attraversare la dorsale dell'Appennino abruzzese e molisano, congiungere le terre di mezzo con la capitale meridionale, la Napoli lontana e irraggiungibile di quei tempi.

In territorio campano si costruì quindi la tratta Caianello - Venafro - Isernia, inaugurata il 21 marzo del 1894, e il completamento del progetto si ebbe con la costruzione della tratta da Cansano fino ad Isernia, la più impegnativa di tutta la linea visto il territorio completamente montuoso. 
La violenza delle nevicate in alcuni punti della linea molto esposti, inoltre, rese necessaria la costruzione di gallerie paravalanghe e addirittura la piantagione di intere pinete. La realizzazione di una linea così complessa richiese molto tempo e l'intera tratta venne inaugurata il 18 settembre 1897, dopo cinque anni dall'inaugurazione del primo tratto.  Il tracciato è caratterizzato dal superamento di notevoli pendenze, 25 Km percorsi nelle 58 gallerie scavate nella roccia sulle montagne, 407 vere opere d'arte, fra ponti, viadotti, ponticelli e cavalcavia.

La storia della linea ferroviaria durante il secolo scorso fu molto travagliata, non solo per la complessità della sua manutenzione nel territorio montano. Gli anni della guerra, i bombardamenti, le distruzioni colpirono gravemente la tratta ferroviaria; la rabbia devastatrice dei tedeschi in ritirata seminò ovunque morte e distruzione, caselli e stazioni distrutti, ponti crollati. La ricostruzione fu lunga e difficile, ma il 9 Novembre 1960 un treno speciale inaugurò la riapertura dell'intero tracciato da Sulmona a Carpinone.

Sopravvissuta alla guerra e alla politica scellerata delle Ferrovie dello Stato degli ultimi 50 anni, oggi la valenza turistico - ambientale di questa linea, battezzata in stagioni diverse "Ferrovia dei Parchi", "Trenino verde", "Trenino della Neve", è tornata alla ribalta.  Il treno collega e attraversa numerosi paesi del Parco Nazionale d'Abruzzo e del Parco Nazionale della Majella ed è un mezzo inconsueto per gli amanti della natura che vogliono scoprire i parchi in un modo nuovo e poco dispendioso e per degli appassionati del turismo ferroviario, date le particolari caratteristiche del tracciato.  Oggi, un "Trenino della Neve" che trasporti gli sciatori da Pescara a Castel di Sangro/Roccaraso via Lanciano è più che altro un'idea, che ci auguriamo si faccia presto strada tra la burocrazia e disorganizzazione.

Una visita sulla Carpinone - Sulmona significa regalarsi un viaggio indimenticabile su una linea di grande bellezza paesaggistica, che, dopo quella del Brennero (1370 m.), è la ferrovia più alta d'Italia (la stazione di Rivisondoli - Pescocostanzo, 1268 m). Il tracciato sinuoso e tortuoso e dalla forte pendenza (si va dai 328 m di Sulmona agli 800 m di Castel di Sangro) si incunea fra il Parco Nazionale d'Abruzzo e il Parco Nazionale della Maiella, toccando centri turistici estivi ed invernali dotati di impianti sportivi e di ricettività alberghiera di primissimo ordine. Un viaggio irripetibile, unico, come assistere a un documentario girato dal vivo, immersi nei colori dell'Appennino che scorre dietro i finestrini del treno.

info: www.ferroviedellostato.it
info: www.sulmona.org
info: www.parcomajella.it
info: www.gransassolagapark.it

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