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Trovato un accordo per la Funivia del Mottarone

Funivia Stresa Mottarone
Piemonte

Trovato un accordo per la Funivia del Mottarone

Finalmente, dopo anni di controversie, la Funivia del Mottarone avrà un appalto. La gara dei lavori sarà bandita da Scr, Società della Regione. La decisione è stata presa venerdì mattina nell’incontro tra questa e il Comune Regione. La funivia sarà in funzione sino al 30 ottobre grazie alla proroga di sei mesi sugli impianti a fune decisa dal governo con il decreto “mille proroghe”.

Abbiamo sottolineato ancora l’esigenza di fare in fretta – ha detto il sindaco Canio Di Milia - per far sì che i lavori siano eseguiti in tempo per la stagione estiva 2015”.  

Per il 19 febbraio è stata fissata una conferenza dove saranno definiti i dettagli. Intanto quel che è certo è che per i lavori ci vorranno 4,1 milioni di euro di cui 1,75 milioni saranno finanziati dalla Regione, 1 milione dal Comune di Stresa e 1,35 milioni di euro dall’azienda che prenderà in gestione l’impianto fino al 2030.

"Un primo necessario risultato – ha affermato Enrico Borghi, parlamentare del Pd - che deve essere il primo passo per un effettivo rilancio della vetta è l'ottenimento di una forte integrazione lago-montagna per la quale occorre che tutti i protagonisti compiano quel necessario sforzo di innovazione per renderci competitivi sui nuovi mercati turistici".

"E' proprio per questo – ha continuato il parlamentare del Vco - che nelle scorse settimane ho chiesto al prefetto che convochi un tavolo di lavoro con tutte le parti interessate affinché si possa far chiarezza sul futuro del Mottarone ed il suo rilancio".

Una storia che va avanti già da circa quattro anni quando nel gennaio del 2010 sembrava che ci fossero le condizioni per dare il via all'appalto per il rinnovo dell'impianto ma alla fine si decise di fare ricorso alla proroga biennale dell'USTIF, l'Ufficio del Ministero dei Trasporti, fino alla primavera del 2012. Inoltre il Tribunale di Verbania aveva bloccato la procedura di esecuzione di sfratto degli impianti di risalita del Mottarone di proprietà della società S4 poiché la famiglia Borromeo, titolare della proprietà dei terreni su cui vi sono le piste da sci della baby e della selva, aveva dichiarato morosi i gestori degli impianti per il mancato pagamento del canone di affitto di locazione dei terreni.

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