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Mondiali Cortina 2021, non sono ancora ripresi i lavori di costruzione della cabinovia Son dei Prade

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Mondiali Cortina 2021, non sono ancora ripresi i lavori di costruzione della cabinovia Son dei Prade

Come riporta "vocidicortina.it", tutto è ancora fermo da fine giugno per l'impianto che deve collegare, entro l'inizio dell'evento iridato, Pocol alle Cinque Torri.

In vista dei campionati del mondo di sci alpino 2021, in programma a Cortina d'Ampezzo dall'8 al 21 febbraio, sono tanti i lavori in programma per garantire il miglior afflusso turistico possibile in vista di un grande evento.

Tra questi, come ha scritto Marina Menardi sul portale vocidicortina.it, non sono però ancora ripresi i lavori di costruzione della cabinovia Son dei Prade-Bai de Dones, l'impianto che dovrebbe collegare Pocol alle Cinque Torri, con una stazione intermedia in località Cianzopé. Un'opera dal valore di 21 milioni di euro, finanziata interamente con soldi pubblici, da terminare entro il mese di gennaio 2021 (anche se la data richiesta è quella del 31 dicembre 2020) e che avrebbe dovuto vivere un'accelerata importante, con l'inizio dei lavori post lockdown prevista a fine giugno. I problemi sono anche di ordine ambientale, tanto da indurre la Leitner Ropeways, l'azienda altoatesina che si era aggiudicata la gara d'appalto dell'opera, a sospendere i lavori e chiedere approfondimenti tecnici e geomorfologici.

L'area dove sarebbe dovuta sorgere la stazione di partenza si è rivelata particolarmente instabile, con la sospensione degli scavi e il nuovo commissario straordinario per le opere dei Mondiali, Valerio Toniolo, chiamato a far rispettare tempistiche che il suo predecessore, Luigi Valerio Sant'Andrea, aveva garantito con la ripartenza prevista il 1° agosto. Tutto è ancora fermo, anche se la ditta Toninelli aveva nel frattempo tagliato gli alberi per la linea del primo tronco, quello tra Son dei Prade e Cianzopé, dove dovrebbe sorgere la stazione intermedia, prima di fermarsi in quanto priva del via libera da parte dei servizi forestali al taglio per la seconda parte, da Cianzopé a Bai de Dones, in quanto la linea prevista è molto ripida e su terreno soggetto a smottamenti.

E ci sono anche una decina di prescrizioni al progetto da parte della Regione Veneto e della Provincia di Belluno, cui è subordinato il giudizio di compatibilità ambientale favorevole, che vanno dagli “interventi di diradamento selettivo secondo modalità tali da evitare lo scadimento delle locali condizioni strutturali e funzionali degli habitat delle ulteriori specie di interesse comunitario riconosciute per l'ambito indagato, alla compatibilità con i biotopi quali Le torbiere di Pocol (stazione di partenza) e il lago Bai de Dones (stazione di arrivo), a impatti sul terreno e sulla circolazione delle acque sotterranee”.

Insomma, la soluzione non sembra così vicina...

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