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La Salere, dalla Fertazza al Pescul

Simone S. C. Dama Bianca
17 Novembre 2011
Giudizio:
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La Salere fa parte della ski area Civetta, Pescul.

Pista davvero poco conosciuta, ma molto apprezzata da chi batte costantemente la zona dello Ski Civetta. Si accede attraverso la seggiovia Pescul-Fertazza con partenza a quota 1.463 mt, cambio impianto nei pressi del Rifugio Fertazza a quota 1.863 mt e arrivo a 2.088 mt proprio di fronte al ristoro Belvedere con favoloso panorama su Civetta e Pelmo. Due grappine e si parte!

Per i primi 700 metri percorriamo la blu della Fernazza in direzione Alleghe, lasciato sulla nostra sinistra il Rifugio "La Cimasela", sotto il muretto, al bivio, teniamo la sinistra in direzione Pescul. Entriamo così nella vera Salere.

Due curve sulla S e si gira a destra in un canalone facile, prima larghissimo poi un po’ più stretto, da prendere a tutta: i più arditi sfilano senza curvare!

Dopo il restringimento la pista sterza decisamente verso sinistra con un curvone da pennellare, qui il pendio è un po’ più consistente e il raggio delle nostre curve si restringe un pochino. Siamo entrati nella parte più bella e tecnica.

Spingiamo e tiriamo delle belle sterzate a buone a velocità per un bel pezzo fino all’incrocio, sulla nostra destra, con le due blu che scendono dal Pecol. Per non rischiare dobbiamo rallentare, meglio se stiamo sul bordo sinistro, non si sa mai.

Dopo questo tratto la pista curva verso destra e il pendio si fa ancora un po’ più ripido, niente di trascendentale, ma buono per i nostri curvoni che qui possiamo tirare belli larghi e in piena conduzione, siamo al pezzo più divertente!

Arrivati ad un cambio di pendenza, la velocità comincia a farsi interessante, ma da qui i dossi impediscono una visuale completa, meglio stringere il raggio e stare su uno dei due lati! I cambi si susseguono fino al muretto finale che dopo un bell’arco verso sinistra ci porta alla partenza della seggiovia Pescul.

Entusiasmante, vero? A questo punto le lodi per questo tracciato, di solito, si sprecano.

Il suo tallone d’Achille è la poca luce, essendo buona parte nel bosco ed esposta a Nord, la visibilità un po’ scarsa ti obbliga a non mollare tutto, ma forse per alcuni versi è meglio così…

Lunghezza: 3.1 km
Dislivello: 625 mt
Pendenza:
massima 30%
Colore: rossa
Valutazione: 4 su 5. Divertente.
Commento: da fare assolutamente la mattina presto quando è ancora possibile trovare la battitura della pista immacolata, quel bel vellutino che ti fa godere fino all’arrivo. Sempre poco trafficata, nel tratto più ripido è comunque talmente larga da poter prendere le misure ai principianti in tutta tranquillità!

Simone - S. C. Dama Bianca

 

 





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