Giovedì 23 Novembre, 4:46
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Ettore Personnettaz
Ettore Personnettaz
Istruttore Nazionale di Snowboard e Maestro di Telemark

Champorcher, Col de Laris 2.581 m.

Freeride Touring al Col de Laris: le due discese freeride

Appena entrati in Valle d’Aosta, uno dei primi comprensori sciistici di facile accesso è senza dubbio quello di Champorcher. A pochi chilometri dall'uscita autostradale di Verrès e proseguendo direzione nord lungo la Strada Statale n. 26, si lascia la splendida roccaforte del Forte di Bard sulla destra e svoltando alla rotonda a sinistra si prosegue per l’abitato del Comune di Hone.  Da qui si percorre la strada regionale che dopo una quindicina di chilometri ci permette di raggiungere la partenza del comprensorio collocato in uno suggestivo pianoro/conca, la zona di Chardonney a 1.420 metri di quota.

Proponiamo un itinerario abbastanza semplice, che si sviluppa nella parte alta della zona in uno scenario veramente unico nel vallone della Gran Comba, sempre da monitorare bene per quanto riguarda la situazione dei bollettini locali.

Raggiunta la quota massima di 2.500 metri con la seggiovia Cimetta Rossa il panorama offerto è davvero esaltante con particolare riferimento alla catena del Monte Rosa che si propone in tutta la sua maestosità alla vista.



Da qui proseguendo con un lungo diagonale a destra, si esce dalla pista battuta e  ci si porta verso i “piloni” del Superphoenix che si stagliano enormi, quasi a voler rompere la quiete e l’equilibrio di un posto esclusivo.

Le possibilità che si offrono ora agli amanti del fuoripista sono due: la prima riguarda la discesa diretta nella “Gran Comba” entrando nell’omonimo vallone, con la possibilità di rientrare subito dopo in pista mantenendosi sulla sinistra; la seconda invece con le pelli di foca e sci o splitboard consente, dopo poco più di un centinaio di metri di dislivello, di superare il lago Laris e raggiungere appena più in alto l’omonimo Colle a quota 2.581 metri.



La discesa lungo il vallone sottostante potrà seguire delle linee più impegnative sulla destra che necessiteranno però della massima attenzione e monitoraggio del pendio sovrastante: la zona qui può presentare infatti delle condizioni di neve polverosa e profonda, con relativi rischi connessi.

Proseguendo poi nella seconda parte lungo splendidi boschi di larici si potrà raggiungere, sempre sulla sinistra, la pista battuta n. 2.

Foto : Col de Laris 2581 m

Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo: per chi non è esperto è sempre meglio essere accompagnati nelle escursioni fuori pista da un professionista della montagna. Il nostro consiglio è quello di affidarsi ad un professionista che vive nella valle che volete esplorare.

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