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Felicità a momenti e futuro incerto. La stagione sciistica sugli Appennini

Felicità a momenti e futuro incerto, la stagione sciistica 2023/2024 degli Appennini
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Felicità a momenti e futuro incerto. La stagione sciistica sugli Appennini

La stagione sciistica è iniziata davvero tardi quest’anno in Abruzzo. Si prosegue a singhiozzo e sono davvero poche le stazioni sciistiche aperte o a pieno regime. Un anticiclone a gennaio ha fatto mancare la neve come mai negli ultimi anni sugli appennini dell’Abruzzo.

Di certo gli appassionati non hanno perso tempo ed hanno invaso le piste di sci ovunque ci fosse una lingua di neve per sciare. L’unica stazione aperta durante le feste natalizia è stata Roccaraso, ma a stento è riuscita a confortare i numerosi arrivi che ogni anno si confermano in aumento.

La situazione attuale è questa:

Comprensorio di Roccaraso (Aremogna- Pizzalto- Rivisondoli/Monte Pratello).
L’ultima nevicata, molto misera, è di metà febbraio. Il miracolo lo hanno fatto davvero sfruttando le fredde temperature di gennaio che nonostante l’anticiclone a notte le temperature sono state gelide. Gli impianti di innevamento artificiale hanno lavorato come non mai e nulla è stato lasciato al caso per garantire un servizio sapendo che di neve vera quest’anno se ne è vista davvero poca. Al momento si scia ottimamente con Impianti aperti ed i collegamenti da Monte Pratello fino alle Gravare. Certamente sono diverse le piste di cui non si è potuto godere. Tanta gente sia nei weekend di febbraio che durante la settimana.

Passo Lanciano- Mammarosa sono davvero pochi i giorni in cui è stato aperto parliamo di non più di sette giorni dall’8 dicembre

Ovindoli 3 impianti aperti con grandi sforzi per mantenere le piste aperte e molti sciatori hanno provato a sciare non appena qualche spolverata è arrivata. Anche qui complimenti all’organizzazione ed alla gestione che ha fatto miracoli senza neve naturale.

Campo Felice davvero deludente la stagione anche qui dove dopo il campo scuola ed alcune piste aperte grazie all’innevamento artificiale è stata davvero dura convivere con questa mancanza di neve naturale. Ovviamente il demerito arriva per mancanza di neve naturale e non certo per la tempestività organizzativa sempre pronta a far partire gli impianti appena si realizzano le condizioni.

San Giacomo/Monte Piselli (Provincia di Teramo/Ascoli Piceno) non ha aperto neanche un giorno durante la stagione per mancanza di neve.

Pescasseroli hanno anche qui fatto miracoli per aprire il campo scuola ed hanno lavorato per tenere aperte alcune piste grazie all’innevamento artificiale. La stagione è da considerarsi ufficialmente chiusa. Si parla di -40% di presenze rispetto alla magra sagione dell'anno precedente.

Campo di Giove . Impianti chiusi per mancanza di neve.

Prati di Tivo. Impianti chiusi per mancanza di neve oer la quarta stagione consecutiva, per disinteresse delle figure istituzionali locali, provinciali e regionali. Tante chiacchiere e pochi fatti.

Campo Imperatore gode dell’altitudine e della fortuna di poter far sciare i propri fruitori con neve naturale. Dopo varie vicissitudini dettate dalla mancanza di neve a dicembre, la gestione è stata sottoposta a grandi stress a seguito di un esposto, per gravi problemi dettati da una fune della funivia che dopo i controlli di routine, dove risultava tutto in regola, ha dovuto subire altri controlli più accurati da parte di altre 3 aziende del settore per placare gli animi e rassicurare tutti i viaggiatori che ogni giorno si portano a 2 mila metri con un dislivello di 1 mille. La funivia dopo l’ok del ministero ha avuto delle prescrizioni con riduzione della capienza di viaggio per cabina che da 100 persone è passata a 75. Inoltre la funivia dovrà viaggiare fino a fine stagione (30 aprile) a velocità ridotta. A maggio sarà costretta a chiudere per procedere alla sostituzione di tutte le funi per un importo di 3 milioni di euro, con tempi di 8 mesi per la sostituzione dalla data di inizio lavori. A questo va aggiunto che la sostituzione erano previste non prima del 2028. Vedremo cosa succederà. Intanto ottima la risposta nei weekend dove ci sono mediamente 1500 primi accessi. Numeri importanti per la piccola storica stazione “Funivia Gran Sasso D’Italia” di Fonte Cerreto che ricordiamo è una gestione pubblica a carico della Città de L’Aquila. Attualmente gli impianti sono tutti aperti sia nei giorni feriali che in quelli festivi a meno di perturbazioni importanti. Dal 23 gennaio è stata chiusa solo alcuni giorni alterni dovuti a perturbazioni e al forte vento che qui si fa sentire. Di fatto al momento è l’unica stazione a godere di ottima salute visto che c’è tutta neve naturale, mancata anche qui fino a metà gennaio.  Ricordiamo che su Campo Imperatore non esiste l’impianto di innevamento artificiale ma è la stazione che chiude la stagione in Abruzzo vista la sua altitudine e posizione.

A ben vedere è una situazione anomala quella che si registra in questa stagione dove la neve stenta ad arrivare ed anche chi è attrezzato con innevamento artificiale non riesce a soddisfare l’utenza.

Attendiamo le nevicate di questa settimana che dovrebbero rincuorare i gestori degli impianti e degli amanti delle nevi d’Abruzzo per magari godersi una Pasqua sugli sci sulle nevi d’Abruzzo.

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