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Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

foto di Omar Oprandi

L'attraversata della Catena del Monte Baldo da Torbole a Peschiera

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10 cime in solitaria, oltre 76 chilometri di sviluppo e 4000 mt di dislivello percorsi in 7 ore 40 minuti.  Se pensate che le "cite" di sci alpinismo siano solo delle tranquille passeggiate per raggiungere i rifugi, non avete mai conosciuto Omar Oprandi.

Omar è un grandissimo amante della montagna in tutte le sue declinazioni, è guida alpina, un vero atleta, e come lui stesso si definisce Ski Mountain Coach e Ski Mountain Explorer, ma soprattutto, è un'amico che spesso ama condividere con noi i racconti delle sue imprese.

Quella che raccontiamo oggi è l'attraversata della Catena del Monte Baldo da Torbole a Peschiera

L’attraversata della Catena del Monte Baldo è uno splendido viaggio che si sviluppa in gran parte sulla sottile linea che divide la valle dell'Adige dal Lago di Garda. Il punto di partenza e di arrivo, forse un po' inusuali per lo skialp, non sono altro che il fiume immissario del Lago di Garda, il Sarca a Torbole in provincia di Trento, e il suo emissario, il fiume Mincio a Peschiera. Si tratta di un' attraversata molto lunga che si snoda sulla sinuosa e selvaggia cresta che dal Monte Altissimo (2079 m) sino al Monte Sparavero (1512 m) ultima importante cima del Monte Baldo. Il panorama è sempre eccezionale e suggestivo: una distesa di montagne senza fine da Nord a Sud, il Lago di Garda a Ovest, lungo 41 km, e sul versante a Est l’altrettanto lunghissima Vallagarina, una grande e profonda vallata Glaciale che fa da letto al fiume Adige.

L’itinerario
La partenza avviene sul ponte della statale che collega Torbole a Riva del Garda, sopra il fiume Sarca (foce del Lago di Garda) poco prima della salita alla loc. Busatte. Si prosegue sulla “Strada del Monte Baldo” sino ai Prati di Nago passando per la Mga Zures e il Dos Casina. Ai prati di Nago si calzano gli sci per proseguire verso la prima elevazione della catena del Baldo: il Monte Varagna a quota 1779 m. Da qui, con leggeri saliscendi si raggiunge la meravigliosa Cima del Mte Altissimo 2079 m dove termina la prima vera salita di oltre 2000 m di dislivello.
Poco oltre, la Cresta prende il nome della frazione di Navene, oltre 1400 m più in basso, proprio sul lago. E' da questo punto in poi che il crinale si assottiglia passando per numerose vette con una continua alternanza di salite e discese, oltre che di passaggi altamente alpinistici, di certo non banali
Le cime che si alternano alle forcelle sono un vero e proprio "spezza gambe" che costringe a numerosi “cambi di assetto” puntando direttamente verso Sud, quindi anche verso la fine del Lago di Garda. Un tragitto dove non ci si può rilassare perché ogni Cima può diventare un ostacolo che, sul lato opposto al senso di marcia, può nascondere grosse incognite. 
Solo alla fine di questa interminabile cresta e al superamento di oltre quindici vette, si arriva nel territorio di San Zeno di Montagna in località Lumini a 695 m. Raggiungere questi paesi e riprendere immediatamente contatto con la “rumorosa moderna civiltà” è come subire un piccolo trauma ma fa ancor più apprezzare il “viaggio” affrontato.
Da questo abitato manca “solo” la parte finale del percorso, ma molto più semplice, visto che si deve solamente scendere ad Affi e poi sulle sponde del Lago di Garda a Lazise. Da questo punto, costeggiando il lago, si giunge al suo termine nel paese di Peschiera, proprio su un ponte simile a quello della partenza, sopra l’emissario del lago, il fiume Mincio.
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