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Aprica verso la nuova stagione invernale, con un'unica società impianti

Aprica verso la nuova stagione invernale, con un'unica società impianti
Lombardianuovi impianti

Aprica verso la nuova stagione invernale, con un'unica società impianti

L'importante collaborazione tra le due principali società impianti di Aprica per la realizzazione della nuova cabinovia della Magnolta ha portato anche alla fusione delle due società, Sita e Siba, che per decenni hanno gestito rispettivamente il versante Palabione e Magnolta della montagna Aprichese.

La fusione delle società di gestione degli impianti era attesa da anni. Nei primi giorni di Agosto, nello studio del notaio Schiantarelli di Tirano, il presidente della Sita s.p.a. e della Siba s.p.a., Domenico Cioccarelli, ha perfezionato l’atto di fusione per incorporazione. "La società Siba - dice Cioccarelli - ha ricoperto negli ultimi quarant’anni un ruolo determinante nel comprensorio sciistico di Aprica. Con tre impianti e le piste relative, Piana Galli, Roccolo, Puncera, Pistone è stata una delle eccellenze della stazione".
La Siba, sostenuta da investimenti pubblici, sta affrontando uno sforzo importante mettendo in campo alcuni progetti di rinnovamento, nuovi impianti e nuove piste, investimenti di diversi milioni di euro.    Siba è stata sempre controllata dall’ammiraglia Sita che nel comprensorio detiene il primato degli impianti sciistici di Aprica, i consigli di amministrazione delle due società presieduti da Cioccarelli hanno ritenuto opportuno anche per sostenere questi progetti, di unire le forze ed ottimizzare tutte le risorse, per questo hanno proposto in assemblea ai soci di entrambe le società la fusione per incorporazione, che è stata approvata a grandissima maggioranza.
Tecnicamente Sita ha provveduto ad un aumento di capitale con emissione di nuove azioni che saranno cedute agli azionisti della Siba, in proporzione di una nuova azione ogni sei possedute.

L'obiettivo dichiarato della fusione è quello dell'ottimizzazione dei costi, ridurre la concorrenzialità e puntare al reciproco sostegno contribuendo a creare una società più forte.  Nasce quindi una (nuova) Sita che conta più di 500 soci e gestisce l’intero comprensorio alto di Aprica, con risvolti pubblici rilevanti.


 

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