Piemonte, stagione sciistica con buon innevamento e presenze in crescita

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PiemonteStagione sciistica 2025/2026

Piemonte, stagione sciistica con buon innevamento e presenze in crescita

Bilancio positivo per le principali stazioni piemontesi: le buone condizioni di innevamento spingono l'affluenza di sciatori su livelli che non si vedevano da anni.

Numeri molto positivi per l'inverno in Piemonte. In Provincia di Cuneo le nevicate sono state frequenti e copiose durante tutta la stagione con accumuli, in alcuni casi, su livelli record, come quelli registrati nell'area tra le Alpi Marittime e Liguri, in cui si sono superati i 2,5 metri di neve al suolo. Neve abbondante anche in Provincia di Torino e desiderata un po' più a lungo in Alto Piemonte: nelle stazioni sciistiche delle province di Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola la prima parte di stagione è stata secca, per poi cambiare registro dalla fine del mese di gennaio, regalando dei mesi di febbraio e marzo con diverse nevicate copiose. 

Le buone condizioni di innevamento hanno spinto la stagione della ViaLattea. Come spiegato a La Stampa da Massimo Feira, presidente di Sestrieres SpA: "I giornalieri sono cresciuti del 12%, quasi come gli abbonamenti stagionali e sono anche aumentati del 14% gli skipass settimanali e plurigiornalieri. Gli incassi skipass, esclusi gli stagionali, hanno superato i 38 milioni di euro. Cresce la frequentazione straniera grazie alle nuove rotte che garantiscono una programmazione dei charter in costante crescita da Francia, Belgio e Paesi Bassi e alle attività promozionali mirate che saranno ancora incrementate – avverte Feira – perché vogliamo diventare un interlocutore internazionale di riferimento per i tour operator, visto che ci garantiscono circa il 70% delle presenze straniere della nostra regione".

Soddisfazione anche a Bardonecchia, dove gli incassi skipass hanno raggiunto quota 9,57 milioni di euro (+15% rispetto alla stagione precedente). "Sui nostri impianti i primi ingressi hanno superato quota 403.000, il +18% su base annua – spiega a La Stampa Nicola Bosticco, amministratore delegato di Colomion SpA - a caratterizzare la stagione sono state anche giornate di forte affluenza, con picchi superiori agli 8.000 ingressi e un massimo di 8.251 presenze il 21 febbraio. Parallelamente, i passaggi sugli impianti segnano un incremento del +21%, evidenziando una maggiore intensità di utilizzo del comprensorio. A trainare la stagione sono stati in particolare gli skipass giornalieri, in crescita del +39%. Accanto a questo segmento, si consolida quello delle settimane bianche: gli skipass plurigiornalieri si sono impennati del 13%. In questo contesto – termina Bosticco - la capacità di intercettare e sostenere la domanda si è espressa anche con l’utilizzo più efficiente del patrimonio immobiliare: la crescente diffusione degli affitti brevi e a rotazione delle seconde case ha permesso di compensare, in parte, la limitata disponibilità di posti letto alberghieri, favorendo la permanenza prolungata della clientela".

Condizioni di innevamento ideali nel Mondolé Ski. Il comprensorio che riunisce le località di Prato Nevoso, Artesina e Frabosa Soprana ha registrato oltre 475mila primi ingressi, con picchi significativi durante i periodi di maggiore affluenza: quasi 60mila nella settimana di Carnevale e oltre 90mila durante le festività natalizie. Complessivamente, i passaggi hanno sfiorato quota 5 milioni e 900 mila, confermando il forte richiamo turistico dell’area. Tra i risultati di maggior spicco la crescita del 40% dei primi ingressi per lo sci in notturna a Prato Nevoso, che hanno superato quota 25.000. 

Bilancio positivo anche a San Giacomo di Roburent dove le ottime condizioni di innevamento hanno consentito un integrale svolgimento della stagione nonostante l'assenza di un impianto di innevamento programmato. Situazione simile a Viola St. Gréé dove si sono superate le 10.000 presenze sulle piste

Soddisfazione anche a Limone Piemonte con un forte incremento di affluenza (nell'ordine del 40%) favorito, oltre che dalle nevicate record anche dalla riapertura del Colle di Tenda e dal crescente apprezzamento del collegamento ferroviario diretto con Torino. 

Spostandosi più a nord bilancio positivo anche ad Alagna Valsesia, sul versante piemontese del Monterosa Ski, dove si registra una crescita del 10% delle presenze. Affluenza in crescita del 30% anche nel comprensorio di Bielmonte-Oasi Zegna

Nella Provincia del Verbano-Cusio-Ossola bilancio con luci ed ombre. A Macugnaga, la mancata apertura delle seggiovie del Belvedere per ragioni tecnico-burocratiche e la precoce chiusura della Funivia del Passo Moro per l'incidente in cui la cabina ha urtato contro la stazione di arrivo, causando il ferimento di 10 persone, hanno compromesso il regolare svolgimento della stagione, in cui l'offerta è rimasta limitata al solo Campo Scuola. 

Bilancio positivo, invece, a Domobianca dove si sono raggiunti circa 60.000 passaggi con una crescita del 10% rispetto all'inverno precedente, con picchi di oltre 2.000 primi ingressi giornalieri alla fine di febbraio. 

Buona, infine, anche la stagione del Mottarone, dove gli operatori registrano la migliore stagione sciistica nel periodo post Covid, grazie alle basse temperature che hanno consentito l'apertura parziale delle sciovie per le festività Natalizie e alle abbondanti nevicate di febbraio e marzo che hanno permesso una costante e integrale apertura della stazione.

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