Sabato 21 Settembre, 15:06
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Max Valle
Max Valle
Giornalista professionista

foto di Getty Images

Trionfo dei russi nell'hockey maschile, sfuma il miracolo sul ghiaccio della Germania

Trionfo dei russi nell'hockey maschile, sfuma il miracolo sul ghiaccio della Germania

Oltre alla 30 km di sci di fondo femminile sono stati assegnati atri tre titoli nella giornata di chiusura dei Giochi olimpici invernali di PyeongChang 2018.

La Svezia domina nella finale per 8-3 con la Corea del Sud e vince il suo terzo oro nelle ultime quattro Olimpiadi nel curling femminile, non più con la mitica Anette Norberg, trionfatrice nel 2006 e nel 2010, bensì con Anna Hasselborg come skip. Nel bob a quattro Francesco Friedrich fa doppietta di ori dopo il successo ex-aequo col Canada nel bob a due e la Germania vince tutti e tre gli eventi dello sport del budello entrato nel programma dei Giochi bianchi fin dalla prima edizione, nel 1924. Anche in questo caso c’è un ex-aequo ma per l’argento, cosa mai verificatasi in questa gara: secondi a 53 centesimi sono l’altro equipaggio tedesco guidato da Nico Walther e quello sudcoreano guidato da Won Yunjong. Ventisettesimo e non ammesso alla quarta e ultima manche l’unico equipaggio azzurro guidato da Simone Bertazzo: una tristezza infinita per un paese con una grande tradizione in questo sport come il nostro ma che da vent’anni è in una caduta libera che sembra non avere mai fine.

Per la prima volta da quando si è dissolta l’Unione Sovietica la Russia vince il torneo di hockey su ghiaccio maschile. Nel 1992 infatti le già ex repubbliche sovietiche gareggiarono ancora quasi tutte insieme sotto l’insegna di Comunità di Stati Indipendenti, stavolta i russi, come tutti sanno, hanno gareggiato come Atleti Olimpici della Russia, ma di fatto, anche se non ufficialmente, è il loro primo trionfo post URSS. In un’appassionante finale hanno battuto per 4-3 all’overtime la Germania, che era andata in medaglia in questo torneo vincendo due bronzi nel 1932 unita e nel 1976 per quanto riguarda la parte occidentale. Russi in vantaggio allo scadere del primo tempo e ripresi circa a metà del secondo, di nuovo avanti a 6’39” dalla fine della partita e di nuovo riacciuffati dieci secondi più tardi. A 3’16” dal termine Jonas Müller porta in vantaggio e fa sognare alla Germania un miracolo sul ghiaccio simile al Miracle on Ice degli Stati Uniti nel 1980 ma a 56 secondi dalla fine Nikita Gusev pareggia incredibilmente con la sua squadra che ha un uomo in meno. Si va all’overtime e al 9’40” Kirill Kaprizov sfrutta l’uomo in più e chiude il match a favore della Russia.

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