Primo oro della storia per l'Ucraina del freestyle e per il Giappone del pattinaggio di velocità femminile

Primo oro della storia per l'Ucraina del freestyle e del Giappone del pattinaggio di velocità femminile
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OlimpiadiPyeongChang 2018

Primo oro della storia per l'Ucraina del freestyle e per il Giappone del pattinaggio di velocità femminile

E’ stata la giornata dei primi storici ori del Giappone nel pattinaggio di velocità femminile e dell’Ucraina nel freestyle tutto, ma anche della Norvegia in una specialità, lo slopestyle maschile del freestyle.

In quest’ultima gara, che è stata la più spettacolare della giornata, l’oro è andato al norvegese Øystein Bråten che ha ottenuto lo stellare punteggio di 95,00 ottenuto nella prima run delle finali e nessuno è riuscito a scavalcarlo. L’argento è andato allo statunitense Nick Goepper (93,60 nella terza e ultima run), il bronzo al canadese Alex Beaulieu-Marchand (92,40 nella seconda run). Come detto, Oleksandr Abramenko fa la storia dell’Ucraina vincendo il primo oro per il suo paese nel freestyle trionfando negli seriali prendendo nell’ultima e decisiva run il punteggio di 128,51, l’argento è per il cinese Jia Zongyang (128,05), bronzo a Sochi 2014, il bronzo è appannaggio del russo Ilya Burov (122,17).

Nel pattinaggio di velocità il Giappone aveva vinto un solo oro, ma in campo maschile, con Hiroyasu Shimizu nel 1998 sulla stessa distanza in cui ha trionfato nei 500 metri femminili, finalmente tornati a una sola manche anziché a due come era fino al 1998, colei che era la favorita, e cioè la giapponese Nao Kodaira, che con 36”94 ha abbassato di 34 centesimi il record olimpico e ha battuto di 39 centesimi proprio colei che lo deteneva, e che è tuttora primatista del mondo, la sudcoreana Sang-hwa Lee, vincitrice degli ultimi due titoli olimpici sui 500 metri e stavolta relegata all’argento dalla sua legittima erede sul trono della distanza. Il bronzo, a un solo centesimo dall’argento e a 40 dall’oro, va alla ceca Karolína Erbanová. Ventiseiesima e ventinovesima le azzurre Yvonne Daldossi e Francesca Bettrone.

Sempre nel pattinaggio di velocità gli azzurri Riccardo Bugari, Andrea Giovannini e Nicola Tumolero, il bronzo dei 10000 metri, sono stati eliminati nei quarti finale dell’inseguimento a squadre avendo fatto il sesto tempo su otto squadre, e ora si giocheranno la finale per il 5° posto, detta anche finale C, col Giappone. Purtroppo nel curling maschile l’Italia ha perso ancora, stavolta per 7-6 dalla Gran Bretagna, i prossimi avversari sono i padroni di casa della Corea del Sud, ultimi del girone.

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