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La Spagna ritira ufficialmente la candidatura per le Olimpiadi Invernali 2030

La La Spagna ritira ufficialmente la candidatura per le Olimpiadi Invernali 2030
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La Spagna ritira ufficialmente la candidatura per le Olimpiadi Invernali 2030

Dopo mesi di tensione, dubbi e indiscrezioni, Barcellona-Pirenei 2030 lascia la corsa olimpica ridotta ora a Sapporo, Vancouver e Salt Lake City.

Il COE (Comite Olimpico Español) ha ritirato la candidatura olimpica di Barcellona-Pirenei 2030 per il sogno spagnolo legati ai Giochi invernali che seguiranno l'edizione di Milano-Cortina. L'annuncio arriva dopo che i governi delle due regioni ospitanti, l'Aragona e la Catalogna, non sono riusciti a trovare un accordo.

Tra i vari problemi si riscontrano la disparità dei luoghi in cui si dovevano svolgere gli eventi, ma anche problemi politici in quanto la Catalogna indipendentista non voleva includere l'Aragona nel progetto.

Entrambe le regioni, infatti, avevano presentato il loro piano al COE con sci alpino, snowboard, hockey su ghiaccio, alpinismo e freestyle in mano alla Catalogna, mentre biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di velocità e artistico, oltre alle gare di short track, sarebbero state dell'Aragona. il nodo principale sugli eventi rimaneva sullo sci alpino, in quanto l'Aragona aveva proposto di dividersi le gare e svolgere la cerimonia di chiusura a Saragozza, lasciando a Barcellona la cerimonia d'apertura.

Inoltre, era stato messo sul piatto della bilancia il piano ambizioso per le prove del salto, del bob e dello slittino, chiamando in causa le infrastrutture di Sarajevo '84 completamente abbandonate e vandalizzate anche a causa della guerra civile degli anni '90. Un progetto folle distante più di 2000 km...

Se la Catalogna ha le sue colpe da un lato, l'Aragona ci ha messo del suo non presentandosi alla riunione tra le due regioni e il Comitato Olimpico Spagnolo per l'approvazione del piano. 

I problemi però non finiscono qui: la Catalogna aveva pianificato un referendum regionale per portare avanti la candidatura, ma viste le discrepanze è stato rinviato ad oltranza, tra l'altro con la protesta del potenziale impatto negativo sui Pirenei per via dei cambiamenti climatici.

Motivo per cui Il CIO aveva già posticipato le visite tecniche per convalidare o meno la candidatura.

Il disappunto del COE si legge nelle parole rilasciate dal presidente Alejandro Blanco, che già a inizio giugno aveva annunciato che il progetto non poteva proseguire se le due regioni non avessero trovato un comune accordo: "Avevamo altre candidature brillanti che purtroppo non sono andate avanti per via della forte concorrenza delle altre candidate", ha spiegato parlando delle possibilità di Madrid. "In questo caso ci siamo distrutti da soli, non c'è altro modo che ritirare la nostra proposta".

Per quel che concerne la Spagna resta unica l'Olimpiade estiva di Barcellona 1992, mentre per le candidature ad ospitare i Giochi invernali del 2030, se la giocheranno Sapporo, per riportare i cinque cerchi in Giappone, Vancouver in Canada a 20 anni dall'edizione del 2010, e Salt Lake City per i Giochi negli Stati Uniti dopo il 2002. Vancouver e Sapporo in testa? Probabile, anche perchè Salt Lake City punterà quasi sicuramente al 2034 considerato che le Olimpiadi estive del 2028 si svolgeranno a Los Angeles.

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