Il ciclocross ai Giochi Olimpici Invernali del 2030? Verso il "sì", la Francia spinge forte per l'ingresso

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Giacomo Podetti

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Il ciclocross ai Giochi Olimpici Invernali del 2030? Verso il "sì", la Francia spinge forte per l'ingresso

L'edizione post Milano Cortina, quella che andrà in scena sulle Alpi francesi, potrebbe risultare storica con la novità di due discipline, visto che anche la corsa campestre potrebbe farcela. Per quanto riguarda il ciclocross, l'esperimento vincente della Val di Sole negli ultimi anni è stato determinante.

Quanto sarebbe bello vedere Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert, le leggende del ciclocross nell'ultimo decennio, protagonisti non solo ai Giochi Olimpici estivi, come già a Parigi 2024 (l'olandese è il favorito della corsa su strada di sabato, nella quale sfiderà ancora il belga già bronzo a cronometro), ma anche in quelli invernali?

Certo, nel 2030 sarebbe complicato visto che entrambi avranno 35 anni, ma quanto emerge dalla capitale francese in questi giorni è che l'ingresso della disciplina che, tra dicembre e gennaio in particolare, regala uno spettacolo fantastico specialmente nelle arene di Belgio e Olanda, potrebbe diventare realtà per l'edizione che è stata assegnata la scorsa settimana alle Alpi francesi.

Il presidente dell'UCI (l'Unione Ciclistica Internazionale), il transalpino David Lappartient, sta spingendo forte con il CIO: come riportano i colleghi de “Le Dauphiné Libéré”, si va verso il “sì” come potrebbe accadere pure per la corsa campestre, altra disciplina che si disputa in pieno inverno.

Servirà una deroga, visto che non ci sarebbe l'intenzione di disputare la gara sulla neve (il regolamento olimpico dei Giochi invernali prevede che ogni evento vada in scena su manto nevoso o ghiaccio), come invece accaduto (con grande successo) negli ultimi anni in occasione del nuovo appuntamento di Coppa del Mondo a Vermiglio, in Val di Sole, bensì nella cornice classica del ciclocross, fra terreno erboso e fango.

Va ricordato che si era già parlato del possibile ingresso, almeno in qualità di test event, di questa disciplina storica per il mondo del ciclismo già per i Giochi di Milano Cortina 2026, approfittando appunto anche del traino di Vermiglio. Tra tutti i problemi dell'edizione olimpica che si svolgerà in Italia, alla fine non se n'è fatto nulla.

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