Moioli e la quarta perla olimpica: "Ci siamo aiutati". Sommariva, la gioia più grande: "Il super lavoro l'ha fatto lei"

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Snowboarddichiarazioni

Moioli e la quarta perla olimpica: "Ci siamo aiutati". Sommariva, la gioia più grande: "Il super lavoro l'ha fatto lei"

L'argento del binomio azzurro di riferimento nella gara a squadre dello snowboard cross replica quello del 2022, quando la fuoriclasse bergamasca fece coppia con Visintin (oggi eliminato ai quarti con Groblechner). Le emozioni degli azzurri che, tra l'altro, hanno regalato in quel momento la medaglia numero 21 della spedizione azzurra battendo il record di Lillehammer.

Tre medaglie, con la sola delusione, dopo aver costruito la stagione perfetta, nella gara maschile del settore alpino.

Lo snowboard azzurro saluta i Giochi Olimpici di casa con un bottino, pur mancando il titolo più importante, che può fare sorridere e la trascinatrice è ancora una volta lei, quella campionessa immensa che risponde al nome di Michela Moioli.

Dopo il bronzo individuale di venerdì, ancora acciaccata per la pesantissima caduta patita in allenamento, nella “sua” Livigno (dove si prepara per varie settimane all’anno) l’olimpionica 2018 ha colto un’altra medaglia, la quarta per lei in quattro rassegne a cinque cerchi (rimase a secco nel 2014, quando si infortunò nella finalissima), con l’argento assieme a Lorenzo Sommariva nella mixed team di SBX.

Una piazza d’onore che brilla, anche se forse con qualche curva in più a disposizione la rimonta di Michela sarebbe potuta diventare completa, mentre Charlotte Bankes là davanti andava a prendersi con il compagno Nightingale un altro oro pesantissimo. I francesi favoriti ancora battuti (sono loro i veri sconfitti dei tre appuntamenti dedicati allo snowboard cross), con Casta e Bozzolo comunque sul podio, e festa azzurra che è senza alcun tipo di rimpianto.

Nel 2022 a Pechino, Moioli fu argento in questo stesso format di gara in coppia con Omar Visintin: “L’Olimpiade è finita e ci siamo portati dietro qualcosa di bello anche oggi. Bello, molto bello – dice convinta la fuoriclasse di Alzano a fisi.org - Rispetto alla prova singola, cerco di pensare di avere un alleato con cui costruire insieme la gara.

Siamo stati bravi sin da stamattina a darci man forte l’uno con l’altra. A me piace rimontare: avevamo batterie toste sin dai quarti di finale, però ci abbiamo creduto e turno dopo turno abbiamo costruito una gran gara e mi sono divertita a fare sorpassi. Dopo gli ultimi anni, mai avrei creduto di prendere due medaglie: ma grazie al supporto di famiglia e di tanti amici ce l’ho fatta e sono tanto orgogliosa di me stessa”.

Per Lorenzo Sommariva, ligure di casa in Valle d’Aosta, è la prima medaglia olimpica: “E’ stato impegnativo, non me l’aspettavo che fosse così prendere una medaglia, ma sono felicissimo – le sue parole, sempre tramite l’ufficio stampa federale nel post - Essere protagonisti della medaglia del record storico per l’Italia è una sensazione meravigliosa (in quel momento, infatti, era il 21° podio azzurro di Milano Cortina 2026, poi con l’oro di Vittozzi si è saliti a 22, ndr).

Si corre entrambi per raggiugere lo stesso obiettivo e trasferire tranquillità al compagno può aiutare. Il segreto della medaglia è stato stare in piedi, visti i contatti nei quarti ed in finale. Sono riuscito a tenere il gap ridotto, poi l’egregio lavoro l’ha fatto Michela”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
40
Consensi sui social

Ultimi in Sport invernali

Milano Cortina 2026: la domenica più bella della storia azzurra? Due titoli e il record di Lillehammer battuto

Milano Cortina 2026: la domenica più bella della storia azzurra? Due titoli e il record di Lillehammer battuto

Dopo un sabato senza medaglie in questi Giochi Olimpici di casa, il 15 febbraio 2026 rimarrà indelebile nella leggenda delle discipline invernali per l'Italia, con i trionfi di Federica Brignone e Lisa Vittozzi in meno di un'ora, tra Cortina e Anterselva, passando per l'argento di Moioli-Sommariva nello SBX. E avevano aperto i ragazzi della staffetta del fondo, tornati sul podio dopo vent'anni. Secondo posto sempre più solido nel medagliere alle spalle della Norvegia con 8 ori, 4 piazze d'onore e 8 bronzi.