L'Italfondo per i Giochi di Milano Cortina 2026: tredici carte, con il faro Pellegrino per un ultimo sogno a cinque cerchi

L'Italfondo per i Giochi di Milano Cortina 2026: tredici carte, con il faro Pellegrino per un ultimo sogno a cinque cerchi
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L'Italfondo per i Giochi di Milano Cortina 2026: tredici carte, con il faro Pellegrino per un ultimo sogno a cinque cerchi

Sono tredici, tra settore maschile e femminile, gli azzurri dello sci di fondo che prenderanno parte alla spedizione olimpica sulle nevi della Val di Fiemme. Il punto di riferimento è chiaramente il veterano Federico Pellegrino, che cercherà la terza medaglia a cinque cerchi della carriera. Per le donne è arrivata sul gong un'ulteriore quota, che ha portato a sette il numero di atlete convocabili. Le maggiori possibilità di podio? Sprint e gare a squadre maschili.

In vista dei Giochi di Milano Cortina 2026, per quanto riguardo lo sci di fondo, l'Italia capitanata nelle scelte dal DT Markus Cramer poteva precettare tredici elementi, sei uomini e sette donne, con l'ultimo pass per la selezione femminile arrivato proprio nella giornata di ieri.

Non ci sono state sorprese, rispetto alle ipotesi della vigilia sulle probabili convocazioni. La squadra maschile vedrà come proprio faro il classe '90 valdostano Federico Pellegrino, argento nelle sprint olimpiche di PyeongChang 2018 e Pechino 2022, nonchè portabandiera in questa edizione di casa che segnerà la chiusura della sua fantastica carriera. "Chicco" proverà a diventare il primo azzurro nella storia a raggiungere le tre medaglie individuali in tre edizioni diverse dei Giochi, ma il suo grande obiettivo sarà anche quello di conquistare un metallo a squadre, che agli azzurri manca dalla magica staffetta di Torino 2006.

Chi potrà regalare questo sogno al veterano di Nus, nella team sprint, sarà Elia Barp, classe 2002 bellunese alla prima esperienza olimpica della carriera. L'atleta delle Fiamme Gialle sta disputando un'ottima stagione a livello distance e nella prova sprint di coppia (dove con Pellegrino ha già raggiunto due volte il podio in questa prima parte d'inverno) potrà giocarsi importanti chances di agguantare una medaglia. Altri due elementi fondamentali per la squadra azzurra saranno Martino Carollo e Davide Graz, soprattutto in chiave staffetta, dove l'Italia è tra le pretendenti per l'argento o il bronzo (con l'oro già nelle mani dei norge, a meno di situazioni clamorose).

Gli ultimi due pass sono andati allo sprinter Simone Mocellini, che a Lago di Tesero è già salito sul podio nel 2023 (e la prova individuale sarà in alternato, la sua tecnica), e nelle ultime settimane sembra essere tornato sui livelli del magico inverno 2022/23, e a Simone Daprà (grazie al 6° pettorale arrivato dopo le riallocazioni), lui che è nativo di Panchià, a pochi km dal sito olimpico e sarà un elemento da tenere in considerazione per le prove a skating.

Il team femminile, invece, potrà contare su una pedina in più rispetto agli uomini, con la settima quota arrivata in extremis. Per esperienza l'atleta di riferimento sarà Caterina Ganz, in quelle che per lei sono le Olimpiadi di casa, essendo nata a Cavalese, proprio in Val di Fiemme. Dando un'occhiata ai risultati ottenuti in stagione, potranno essere annoverate nel lotto delle outsiders le sprinter Iris De Martin Pinter (classe 2004), Nicole Monsorno e Federica Cassol.

Soprattutto la ventunenne veneta ha avuto dei buonissimi miglioramenti nelle ultime settimane, anche a livello distance, e sarà sicuramente una carta importante per la squadra azzurra su più fronti. Ancora da decifrare la coppia che sarà schierata nella team sprint, con le quattro atlete citate per due posti. Un'altra ragazza che potrà davvero essere una sorpresa (e attenzione alla 10 km TL...) sarà la classe 2004 di Subiaco Maria Gismondi, capace di ottenere un 6° posto a Trondheim a inizio dicembre.

Gli ultimi due pass sono andati ad Anna Comarella (che si ritirerà a fine stagione) e alla figlia d'arte Martina Di Centa, che hanno potuto beneficiare del posto in più per la selezione azzurra, eliminando il possibile ballottaggio che le avrebbe viste coinvolte.

Per quanto riguarda i quartetti, di ciascuna prova del programma, ci sono ancora poche certezze ma sarà un tema che andremo ad analizzare nei prossimi giorni. La prima gara olimpica sarà lo skiathlon femminile, sabato 7 febbraio, con la 50 km in classico (sempre in ambito femminile) che chiuderà le danze, domenica 22 febbraio.

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