Sono ufficiali le convocazioni azzurre per tutte le discipline di area FISI in vista di Milano Cortina 2026: ci sono le giovanissime che hanno appena debuttato in CdM, niente da fare per Mondinelli, Valleriani, Melesi e lo stesso Bosca. Innerhofer c'è. Bionaz e Comola esclusi dalla nazionale di biathlon che ha le grandi punte tra Vittozzi, Wierer (all'ultima recita della carriera) e Giacomel. Leggenda Fischnaller, alla settima partecipazione olimpica.
Centonove atleti di area FISI, dopo gli ottantasette convocati per le discipline FISG, ed ecco l’Italia al gran completo per i Giochi Olimpici di casa.
Dopo Cortina 1956 e Torino 2006, scopriamo gli azzurri (196 unità è record) per i grandi sogni di Milano Cortina 2026, quando mancano 11 giorni alla cerimonia d’apertura che vedrà protagonista anche Federica Brignone, in qualità di portabandiera e atleta simbolo di questa selezione, per il miracoloso recupero dopo il gravissimo infortunio di meno di 10 mesi fa.
La tigre di La Salle è inserita tra le undici atlete della nazionale femminile che la vede quale stella assieme a Sofia Goggia (con Marta Bassino purtroppo assente dopo il grave infortunio di inizio stagione, lo stesso discorso vale per Marta Rossetti); a Fede, pronta per la quinta avventura consecutiva a cinque cerchi, manca solo l’oro olimpico, dopo la medaglia di PyeongChang 2018 in gigante e quella doppia di Pechino 2022, d’argento nella “sua” specialità e bronzo in combinata.
Sofia, invece, ha fatto la storia nel 2018 con il titolo in discesa e altrettanto 4 anni fa, considerato quel folle rientro in 23 giorni per arrivare all’argento nella gara regina.
Elena Curtoni sarà una delle frecce per le gare veloci (in particolare il super-g) sull’Olympia delle Tofane, come Laura Pirovano che, chissà, magari quell’atteso primo podio lo conquisterà ai Giochi. Ecco poi le sorelle Delago, con Nicol che ha appena trionfato a Tarvisio e Nadia bronzo olimpico in carica in discesa. Lara Della Mea sarà il punto di riferimento se consideriamo nel suo complesso il gruppo delle slalomgigantiste dopo la grande stagione della tarvisiana, Asja Zenere si è conquistata il suo pettorale per il gigante, come Martina Peterlini per lo slalom.
Il dubbio era legato agli ultimi due pass a disposizione, se utilizzarli per coloro che hanno ottenuto alcuni piazzamenti, mai facendo meglio di un 18°, come Giulia Valleriani, e un 20° posto, quello di Emilia Mondinelli ieri a Spindleruv Mlyn, ed ecco che lo staff tecnico ha deciso di portare, chiaramente in prospettiva futura, le due giovanissime che più hanno fatto parlare nelle ultime settimane con i rispettivi debutti in CdM (dove non hanno ancora raccolto punti), ovvero Anna Trocker e Giada D’Antonio, con la classe 2009 napoletana che sarà la più giovane dell’intera spedizione. Niente da fare, quindi, anche per Alice Pazzaglia e Roberta Melesi.
In ambito maschile, con dieci pass a disposizione, guidano i velocisti che stanno facendo grandi cose, partendo da un totem come Dominik Paris, all’ultima chance per conquistare l’attesa prima medaglia ai Giochi, e il fenomenale Giovanni Franzoni esploso nelle ultime settimane e al debutto olimpico. Il grande escluso è Guglielmo Bosca, al quale non sono bastati due ottavi posti in super-g per avere un biglietto; nel team azzurro Florian Schieder, salito sul podio in stagione e che punterà dritto alla discesa, per la quale si giocherà un pettorale Christof Innerhofer, che a 41 anni ha strappato la convocazione per la sua quinta volta consecutiva ai Giochi, dopo un inverno di alto livello per un highlander che fu medagliato, due volte, a Sochi 2014.
Ci sarà, come previsto e a maggior ragione dopo il 6° posto di venerdì scorso nel super-g di Kitz, il debuttante Mattia Casse (ebbene sì, a quasi 36 anni il “trattore” non ha mai preso parte ad una gara olimpica), passando invece alle discipline tecniche ecco Alex Vinatzer, Luca De Aliprandini per il suo gigante, dove non vedremo Pippo Della Vite, Tobias Kastlunger che potrà tornare utile anche per la combinata a squadre, oltre ovviamente allo slalom dove ci saranno due specialisti puri, Tommaso Sala e, pur non avendo ancora raccolto punti in CdM, ma convincendo più volte sul piano delle prestazioni, l’emiliano classe 2001 Tommaso Saccardi.
Passando al biathlon, come si poteva prevedere tra i 10 azzurri non ci sono Didier Bionaz e Samuela Comola, con tre punte straordinarie per la nazionale che proverà a regalare sogni nell’arena di Anterselva, ovvero Dorothea Wierer, alle ultime sfide di una fantastica carriera che già a Pechino 2022 la vide cogliere la medaglia individuale, Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel.
Con loro troviamo Lukas Hofer, in grandissima forma in questo principio di 2026, Patrick Braunhofer, Elia Zeni e la sorpresa Nicola Romanin, subito positivo al suo ritorno in Coppa del Mondo, con le altre tre donne selezionate che sono Michela Carrara, Rebecca Passler e Hannah Auchentaller.
Per quanto riguarda lo sci di fondo (tutte le sfide in Val di Fiemme), sei uomini con l’eterno e immenso Federico Pellegrino, due volte a podio in serie nella “sua” Sprint in occasione delle edizioni asiatiche, faro del gruppo che conterà su Elia Barp, Martino Carollo, Davide Graz, Simone Mocellini e Simone Daprà; per il settore femminile, convocate quindi Caterina Ganz, Federica Cassol, Martina Di Centa, Maria Gismondi, Nicole Monsorno, Anna Comarella e Iris De Martin Pinter.
Per le discipline del budello, di scena a Cortina, il bob proverà a rinverdire i fasti del passato con un Patrick Baumgartner in gran forma e riferimento della nazionale che conta pure su Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Mircea e la riserva Alex Verginer. Team femminile con Giada Andreutti, Simona de Silvestro, Alessia Gatti, Anna Costella e la riserva Noemi Cavalleri.
Lo skeleton ci crede e con Amedeo Bagnis e il padrone di casa Mattia Gaspari ha speranze importanti, con la coppia femminile formata da Valentina Margaglio e Alessia Fumagalli. Lo slittino di coach Armin Zoeggeler ha tante punte di livello, partendo dal medagliato di Pechino, Dominik Fischnaller, con Ivan Nagler e Fabian Malleier per il miglior doppio in ambito maschile, Leon Felderer, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner e Alex Gufler.
Andrea Voetter e Marion Oberhofer le stelle del doppio femminile, ma Verena Hofer è cresciuta tantissimo e fa sognare anche per il singolo, con Sandra Robatscher a completare la formazione.
Tornando alla Val di Fiemme, combinata nordica (da questa edizione con le sole competizioni maschili rimaste nel programma olimpico) con l’eterno Alessandro Pittin, vent’anni dopo Torino 2006 e con al collo il bronzo di Vancouver 2010, con Samuel Costa e Aaron Kostner, nel salto con gli sci l’Italia potrà contare su Giovanni Bresadola, Alex Insam, Francesco Cecon, la fiemmese doc Annika Sieff, riferimento della squadra in rosa, Martina Zanitzer, Jessica Malsiner e Martina Ambrosi.
A Livigno tutte le discipline di freestyle e snowboard; partiamo dallo skicross, esploso negli ultimi anni e con Simone Deromedis, 2° nella generale di CdM e iridato nel 2023, dopo il 5° posto al debutto nei Giochi di Pechino 2022, a formare il quartetto maschile con Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi e Dominik Zuech, tra le donne la livignasca Jole Galli, che vivrà un’emozione particolare gareggiando davvero in casa, e Andrea Chesi.
Una delle notizie più importanti è il recupero completo di Flora Tabanelli, che rientrerà in gara, dall’infortunio al crociato di inizio novembre, direttamente ai Giochi Olimpici nel suo freeski, dove la nazionale italiana proporrà anche il fratello della fenomenale modenese, Miro Tabanelli che ha grandi ambizioni specialmente nel Big Air, e Maria Gasslitter reduce da due finali in CdM. Manuela Passaretta rappresenterà i colori azzurri nelle Moguls.
Nel freesnow, Ian Matteoli partirà tra gli uomini più attesi e con il classe 2005 bardonecchiese ci sarà Louis Philip Vito III e Marilù Poluzzi.
Per lo snowboard parallelo, quartetto pazzesco quello della nazionale maschile con Roland Fischnaller alla settima partecipazione olimpica per cercare la prima medaglia, dopo un’altra annata strepitosa in una Coppa del Mondo comandata da Aaron March, che sarà della partita così come Maurizio Bormolini, pronto a coronare un sogno sulle nevi di casa, e Mirko Felicetti, con dolorosissime esclusioni nella fortissima squadra del dt Pisoni, da Messner a Coratti sino a Bagozza. Elisa Caffont e Lucia Dalmasso guideranno la compagine femminile, con Sofia Valle e Jasmin Coratti.
Lo snowboard cross ha una stella come Michela Moioli, oro a PyeongChang 2018 e poi argento nella prova mista a squadre con Omar Visintin 4 anni fa; anche l’altoatesino ci sarà a Milano Cortina 2026, con Lorenzo Sommariva, Filippo Ferrari, Sofia Groblechner e la giovanissima (classe 2008) Lisa Francesia Boirai.
Infine lo sci alpinismo, allo storico esordio ai Giochi in quel di Bormio: tre gli azzurri al via, con Giulia Murada carta da medaglia nella Sprint come i coniugi Alba De Silvestro e Michele Boscacci nella staffetta mista.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Ghiacciaio Val Senales | 11/11 | 25-90 cm |
| Campitello di Fassa | 23/23 | 50-90 cm |
| Folgaria | 20/20 | 30-60 cm |
| Limone Piemonte | 16/16 | 90-195 cm |
| Canazei | 23/23 | 50-90 cm |
| Ghiacciaio Presena | 29/30 | 50-150 cm |
| Pila Aosta | 14/15 | 20-30 cm |
| Plan de Corones | 34/34 | 10-50 cm |
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