Colpo di scena, per l'Equipe de France c'è una quota olimpica in più. Muffat-Jeandet e Pinturault tornano a sperare

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Colpo di scena, per l'Equipe de France c'è una quota olimpica in più. Muffat-Jeandet e Pinturault tornano a sperare

In serata, dopo che quest'oggi la federazione transalpina aveva ufficializzato i 7 uomini protagonisti ai Giochi di Milano Cortina, è arrivata l'ufficialità di una riallocazione che può permettere ad uno dei due veterani (ma c'è anche Favrot in ballo, decisivo per lui il gigante di domani a Schladming) di partecipare per l'ultima volta alle Olimpiadi. Alexis ha solo sfiorato la top ten in stagione, Victor l'ha centrata in slalom a Gurgl e ha sempre chiuso nei venti, tanto da scatenare la sua frustrazione sui social per l'esclusione.

Un colpo di scena che arriva al tramonto di una giornata intensissima, sul piano degli annunci per le convocazioni olimpiche delle principali nazioni protagoniste a Milano Cortina 2026, e riguarda la Francia dello sci alpino maschile.

Con soli sette posti a disposizione per le gare a cinque cerchi (otto invece in ambito femminile), la federsci transalpina ha dovuto rinunciare a nomi di grande peso come Alexis Pinturault e Victor Muffat-Jeandet, optando per Noel, Rassat, Amiez, Allegre, Nils Alphand, Muzaton e Anguenot, ma è arrivata la notizia di una quota riallocata e quindi assegnata all’Equipe de France, per avere un ottavo uomo al cancelletto di Bormio.

“L’atleta sarà selezionato secondo le stesse procedure applicate dalla FFS e dal Comitato Olimpico Nazionale per gli altri 7 elementi già scelti. Questa ottava quota sarà assegnata e annunciata mercoledì sera”.

Si valuteranno quindi le gare di Schladming, con il gigante di martedì e lo slalom di mercoledì sulla Planai, ma i tre principali candidati sono Thibaut Favrot, che non sta vivendo una stagione semplice ma è uno dei migliori gigantisti della nazionale (5° a Soelden in avvio, poi 8° a Beaver Creek), Alexis Pinturault che per la sua ultima annata ha puntato tutto sulla disciplina madre (con un undicesimo e due dodicesimi posti all’attivo), e Victor Muffat-Jeandet che, invece, si è dedicato completamente allo slalom e sta facendo davvero bene, nei quindici della WCSL dopo aver chiuso sempre nei primi venti in ognuno degli otto appuntamenti di CdM e con il 7° di Gurgl quale best.

Proprio il classe 1989 della Val d’Isère, assieme a Pinturault sul podio della combinata di PyeongChang 2018 alle spalle di Marcel Hirscher (in quella edizione dei Giochi, Victor fu strepitoso chiudendo anche 6° in gigante e in slalom), si era sfogato sui social per la decisione tecnica, lui che aveva già perso Pechino a causa della frattura alla caviglia rimediata nel gennaio 2022 in quel discusso slalom di Zagabria.

Ora potrebbe cambiare tutto anche per lui.

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