Per Emilien Jacquelin un gran bel debutto da pro: tira per oltre 100 km in testa al gruppo, ora il Limousin

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Sergio Piumetto

Biathlonattualità

Per Emilien Jacquelin un gran bel debutto da pro: tira per oltre 100 km in testa al gruppo, ora il Limousin

Il campione olimpico di biathlon ha esordito ieri a La Polynormande, gara di categoria 1.1 che ha visto il francese cominciare la sua avventura da professionista nel ciclismo, avendo la capacità di lavorare per la squadra (la Decathlon CMA, che ha poi visto Isidore piazzarsi 4°) sino a poco più di 30 km dall'arrivo. Da martedì la prima corsa a tappe per colui cresciuto nel mito di Pantani e sta vivendo un autentico sogno.

Il sogno di Emilien Jacquelin è cominciato ufficialmente nella domenica post Ferragosto, sulle strade della Normandia, per il debutto in una corsa professionistica.

E il campione olimpico con la staffetta francese ai Giochi di Milano Cortina, uno dei grandissimi protagonisti del biathlon mondiale che, questa sarebbe l’idea in prospettiva, potrebbe tornare con sci ai piedi e carabina in spalle verso la rassegna a cinque cerchi di casa nel 2030 (quando Emilien avrà 34 anni), ha fatto una bellissima figura sulle strade de La Polynormande, gara di categoria 1.1 con team World Tour e Professional al via.

Dopo aver disputato solo gare tra i dilettanti a partire da luglio, rientrando tra l’altro da una frattura alla clavicola rimediata in allenamento, il classe 1995 francese è riuscito a tirare in testa al gruppo per oltre 100 km in favore dei leader della Decathlon CMA CGM, arrivando praticamente ai -35 dal traguardo di Saint Martin de Landelles, dove ha esultato Hugo Page della Cofidis, con la squadra di Jacquelin (ricordiamo, uno dei team di riferimento del WT anche se Emilien fa parte della seconda compagine, inserito in essa dal 1° maggio) che ha visto Noa Isidore, uno dei talenti transalpini emergenti, chiudere 4°.

Jacquelin si è poi rialzato, naturalmente, terminando 88° a poco meno di 12 minuti dal vincitore, e già domani sarà di nuovo al via di un appuntamento pro come il Tour du Limousin, la sua prima corsa a tappe (categoria 2.1, anche in questo caso con le formazioni World Tour francesi presenti e un livello decisamente buono) che durerà quattro giorni.

A proposito di connessioni ciclismo-discipline invernali, nella giornata di ieri è terminata anche l’Arctic Race of Norway (vinta dall’uruguaiano Guillermo Thomas Silva, che ha vestito anche la maglia rosa quest’anno prendendosi la 2^ tappa del Giro), proprio a Narvik dove nel 2029 andranno in scena i primi campionati del mondo di sci alpino nella storia della Norvegia; si è parlato, tra l’organizzazione della corsa ProSeries e le realtà legate alla rassegna iridata in programma tra due anni e mezzo, della collaborazione necessaria per le promozioni degli eventi.

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