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Il Virus per il freeride: le proposte di Dalbello

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Il Virus per il freeride: le proposte di Dalbello

Dopo mesi di test e analisi dei materiali Dalbello propone rinnovati e migliorati, per il 2011, i suoi scarponi di punta per freeride e alpinismo: i Virus, ecco quali sono i tre modelli a cui la casa italiana si affida per vincere sul mercato.

La particolarità che salta subito all'occhio per questi scarponi è l'inedita (per le altre marche) e al tempo stesso consueta (per Dalbello) configurazione della scarpa a tre ganci.

La soluzione è dettata per il particolare ambito di utilizzo della scarpa: non serve solo per sciare ma anche per camminare e andare in salita con le pelli. Da qui nasce l'esigenza di coniugare le sensazioni che tutti gli sciatori cercano, quali stabilità, fasciatura del piede e rigidità con quelle dell'alpinismo, dovendosi adattare a un movimento totalmente diverso da quello della posizione dello sci di discesa.

La gamma si articola in tre modelli: Virus Tour, Virus Free e Virus Lite.

Tutti e tre i modelli sono stati pensati per accoppiare la performance in discesa e il  walk & glide, per raggiungere facilmente pendii non accessibili tramite impianti. 

Per questo è stata anche inserita una suola in Vibram, una gomma dura ma diversa dalla plastica per attutire la camminata e soprattutto per non rovinare facilmente la suola, come avviene con le plastiche rigide.  La suola in gomma morbida assicura inoltre un grande grip che lo rende ideale per camminare ed arrampicare.

Quando poi viene agganciato all’attacco, la tecnologia brevettata Quadrablock Stability Pylons, consistente in quattro inserti in poliuretano nella suola, annulla l’effetto ammortizzante della suola in gomma e garantisce la massima efficienza nel controllo laterale. Sarebbe infatti un grave peccato rendere vano l'ottimo lavoro fatto sulle plastiche con un effetto ritardato della trasmissione degli impulsi per colpa della suola.

Il modello Virus Tour è pensato per il backcountry impegnato, ossia quel connubio di sci in pista ma soprattutto in fuoripista, tra powder e panorami mozzafiato, sconosciuti a chi rimane nelle tracce del gatto delle nevi.

Il Virus Free è invece pensato per il freeride puro con l’originale schema costruttivo cabrio Design a tre pezzi in poliuretano leggero (scafo, gambetto e linguettone) rende inoltre la flessione più omogenea e l’utilizzo più facile. 

Il più interessante del lotto è il Virus Lite. È il pezzo che più ha interessato gli addetti al settore e ha vinto alcuni premi settoriali nonché un premio alla più importante fiera sciistica europea: l'ISPO di Monaco di Baviera, dove vengono presentate in anteprima tutte le novità salienti del mercato.

Questo scarpone riesce infatti ad abbinare tutte le innovazioni presenti sugli altri due modelli ad un peso (da qui il nome Lite) veramente contenuto. Di solito vengono definiti leggeri gli scarponi da alpinismo che rimangono sotto i 2500gr, con il Virus la Dalbello si spinge fino a meno di 1700gr (per un 26.5), un traguardo veramente impressionante. Questo scarpone, a detta di tutti i tester, è la sintesi ottimale per chi utilizza un solo attrezzo per salire e per scendere: è infatti molto flessibile sia in avanti che indietro in salita e offre un buon feeling in discesa.

Inoltre la linguetta anteriore è divisa in due parti e può essere aumentata o diminuita la flessibilità con semplici modifiche da fare sul posto.

Tutta la linea ha inoltre inserti Dynafit e di terze parti quali Felisaz, G3 o Trabb, così da essere utilizzabile con la maggior parte degli attacchi da alpinismo in commercio.

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