Giovedì 21 Giugno, 19:38
Utenti online: 364
Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

Elementi costitutivi di uno scarpone da sci

ELEMENTI COSTITUTIVI DI UNO SCARPONE DA SCI

Tutti i componenti di un moderno scarpone per lo sci alpino sono formati da materiali sintetici e leghe di metalli, tesi a raggiungere un compromesso tra comodità e performance. Vediamo i componenti principali e quali sono le loro caratteristiche.

Gambetto
E' un elemento strutturale e assolve a varie funzioni. Non solo raccorda lo scarpone con la gamba, ma con la sua inclinazione in avanti influenza la postura dello sciatore.  L’inclinazione del gambetto può obbligare lo sciatore a tenere una posizione con le ginocchia più o meno flesse.
Altro fattore importante è la sua elasticità e deformazione alla pressione della tibia sulla linguetta; questo influenza molto la sciata rendendo lo scarpone più o meno reattivo. Questa elasticità viene chiamata comunemente Flex ed espressa da un numero.  Ad esempio un Flex 130 esprime uno scarpone "duro", mentre un Flex 60 uno "morbido".   Spesso le aziende mettono questi numeri nel nome del modello, mentre in altri casi per lo stesso modello vengono commercializzate varianti con più valori del Flex.
Oltre alle clips di chiusura nel gambetto è sempre presente una cinghia velcro chiamata Strap, che chiude lo scarpone in alto.

Scafo
Anche lo scafo è un elemento strutturale realizzato con materie plastiche di varia durezza e con elementi di rinforzo nei punti critici. E’ la zona dello scarpone dove vengono di solito fatti gli interventi di personalizzazione.  Di solito allo scafo sono applicate due leve di chiusura come per il gambetto; ma vengono proposte anche altre soluzioni con una sola leva o con delle stringature particolari.
Lo standard è quello di avere scarponi con quattro leve, normalmente in lega leggera e con possibilità di regolazioni micrometriche.

Clips di chiusura
Le clips o leve possono essere in metallo o in materiali sintetici, entrambe valide e resistenti. Quasi tutte sono dotate di una regolazione micrometrica: il gancio, l'arco della leva che si attacca ai denti della cremagliera all'altro lato, si può avvitare e svitare così da allungarsi o accorciarsi di qualche millimetro e consente all'utilizzatore di trovare la miglior regolazione di chiusura della scarpa. Si chiama appunto regolazione micrometrica.
E' importante provare ad indossare lo scarpone e a chiudere le leve con i guanti da sci per capire con che precisione e comodità sarà possibile poi fare l'operazione in pista. 

Zeppa
All’interno dello scafo abbiamo la Zeppa, che deve creare un piano su cui appoggia il piede e avere una certa inclinazione, che nelle impostazioni di fabbrica crea un’inclinazione verso la punta del piano di appoggio della scarpetta, chiamata delta.  Nelle scarpe Rossignol-Lange questa inclinazione è di 4 gradi.

Scarpetta
E’ la parte direttamente responsabile del comfort dello scarpone e della trasmissione degli impulsi dal piede allo scafo. La scarpetta deve quindi tenere caldo il piede, essere morbida, mantenere un buon contatto con lo scafo, asciugarsi rapidamente, tutte caratteristiche che non si realizzano semplicemente.
Questo spiega come mai la scarpetta ha raggiunto un elevato livello di complessità e ingegnerizzazione, con l'utilizzo di molti materiali tecnologicamente avanzati.
Una volta chiuso lo scarpone il piede deve essere ben alloggiato all'interno della scarpetta, con il tallone e il collo del piede ben fermi, con le dita ancora mobili e senza punti dolorosi di compressione.

Plantare
All’interno della Scarpetta, il plantare è una delle parti più importanti dello scarpone su cui appoggia il piede.  Riserveremo un capitolo di questo approfondimento video ai plantari.

ę RIPRODUZIONE RISERVATA
Loading...