Sabato 25 Novembre, 3:10
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Le regolazioni di base, il Canting e il Flex Index

Scarpone Fischer RC4

Canting
L'assemblaggio tra uno Scafo e un Gambetto determina il canting. Il punto di fissaggio è sopra il malleolo e avviene mediante una vite o una doppia vite. Se lo sciatore ha una tendenza ad avere le gambe a X (valgismo) o ad avere le gambe a parentesi (varismo) è importante che il gambetto assecondi questa tendenza per permettere allo scafo di stare in posizione piatta e il piede in piano all'interno della scarpa.

L'importanza dell'allineamento tra la gamba, il piede e il piano della scarpa risulta decisamente amplificata dalla sciata carving. Se lo scarpone non è corettamente allineato con la gamba, lo sci tende in ogni caso ad allinearsi con la gamba che trasferisce i carichi, determinando un'inclinazione dello sci non desiderata. Se lo sci tende ad inclinarsi verso l'esterno, lo sciatore dovrà forzare il ginocchio verso l'interno per impostare la curva. Al contratio se lo sci tende ad inclinarsi involontariamente verso l'interno, impostare le curve strette diventa difficile poiché sarà più difficile spostare velocemente il peso dallo sci destro al sinistro, perdendo così il controllo della sciata.

Per regolare bene il canting dello scarpone è bene sempre affidarsi ad uno ski-men; anzi, conviene fare un po' di selezione e cercarne uno bravo. Nel seguito riportiamo i passi base da effettuare, almeno in teoria.
1) Posizionarsi su una superficie piana, allentare completamente le viti di ancoraggio, infilare gli scarponi e agganciare gli attacchi.
2) Simulare il piegamento con 4 o 5 flessioni.
3) Fissare le viti e regolare il canting.
E' possibile che il risultato della regolazione porti ad un canting dei due scarponi differente, la parte destra del corpo non sempre coincide con la sinistra. Un altro aspetto del canting sono le borchie o la vite situata nella parte posteriore dello scarpone, che possono essere utili per variare il flex index.

Flex Index
È il numero che indica la durezza delle plastiche. Purtroppo questo dato non è assoluto ma varia per ogni casa. Un 100 di flex degli scarponi del Nordica o Dolomite non corrisponde infatti a un flex dello stesso valore di Rossignol-Lange oppure di Atomic-Salomon. Il piegamento determina il miglior controllo dello sci. Uno scarpone troppo rigido può causare un bloccaggio di ginocchia e caviglie, mentre uno troppo morbido un cedimento repentino.  Fondamentalmente, mentre lo scafo è fisso sullo sci il gambetto deve potersi piegare in modo progressivo. L'obiettivo di uno scarpone destinato a sciatori alle prime armi è quello di permettere un corretto piegamento e una posizione posturale più eretta. Man mano che si passa alle categorie superiori l'obiettivo sarà il bloccaggio del piede all’interno dello scafo e l'irrigidimento delle plastiche per poter trasmettere integralmente la forza che si scarica sullo sci attraverso il piegamento. L'evoluzione più marcata di questi ultimi anni è stata la realizzazione di uno scafo con plastiche a doppia densità: la parte bassa è più rigida, mentre quella più alta, dove lo scafo si sovrappone per la chiusura dei ganci, è più morbida.
Nella parte posteriore dei moderni scarponi sono spesso disponibili delle borchie o una vite. Questi elementi possono essere utili per variare leggermente il flex index.  Con questo accorgimento le aziende hanno ovviato al problema di scarponi della rigidità fissa.  Sciare a temperature di -20 o +6 per esempio non è proprio la stessa cosa per i materiali plastici di cui è composto lo scarpone, così com’è differente la flessibilità in negozio. Con mezzo giro di vite o un paio di borchie è possibile adattare il flex index alle condizioni con cui state sciando.

Alcuni modelli allround sono dotati di dispositivi che facilitano la calzata e la camminata (sistema walk) svincolando lo scafo dal gambetto, facilitando quindi l'uso durante le fasi di riposo.