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Federico Casnati
Federico Casnati

Come conservare sci, scarponi e l'attrezzatura al termine della stagione

Sci e Plan de Corones

La stagione sciistica sta volgendo al termine e se non siete tra gli appassionati (o fortunati) che scieranno anche d'estate sul ghiacciaio, ecco qualche utile consiglio su come conservare gli sci e tutto l'equipaggiamento tra una stagione e l'altra. Ecco il nostro breve tutorial.

Potranno sembrare consigli banali a chi è esperto, ma a volte è meglio non sorvolare su nulla e ridire qualche concetto già noto.

Gli sci: dovrebbero essere conservati in un luogo poco umido, quindi metà delle cantine italiane sono out of limits. E neppure in stanze dove la temperatura cambia troppo spesso, entrambi gli accorgimenti sono dettati per mantenere la struttura senza troppe sollecitazioni..

Ma soprattutto (e questo vale dopo ogni sciata) si dovrebbe asciugare lo sci, farlo sgocciolare bene lasciandolo per qualche giorno aperto e inclinato contro il muro. Così si eviterà la ruggine sulle lamine.

Se poi vogliamo fare un lavoro perfetto, il massimo è sciolinare lo sci senza spatolare. Cosa significa? Significa semplicemente mettere (o far mettere) della sciolina a caldo che copra per bene con una patina di cera tutta la soletta, cosi da conservarla e ingrassarla per tutto il periodo in cui starà fermo. Bisogna però ricordarsi di spatolare (e quindi asportare e lucidare la soletta) prima di rimettersi ai piedi lo sci la stagione prossima!

Gli scarponi: vale un discorso simile agli sci, ma qui è ancora più importante. L'efficienza di uno scarpone dipende dalla qualità delle plastiche e bisogna trattarle bene. Non lasciare gli scarponi sotto la luce, non lasciarli al caldo e non lasciarli all'umido. Se è un'operazione facile consiglio di estrarre la scarpetta interna e farla asciugare per bene all'aria aperta, per evitare odori e muffe varie, ma di conservarla all'interno dello scafo.

Lo scafo deve essere chiuso con i ganci, ma i ganci non devono essere serrati al massimo. È sufficiente il primo o secondo gancio, per permettere allo scafo di mantenere la sua posizione senza essere troppo stretto, le plastiche ferme così per sei mesi potrebbero piegarsi.

Altro consiglio è quello di stringere tutte le viti e brugole presenti (quelle dei ganci, delle ghiere, delle viti laterali): sciando spesso si mollano e si rischia di perdere qualche pezzo in giro per le piste, un buon serraggio della bulloneria è senz'altro utile.

Non incide sulla vita dello scarpone, ma anche una bella lavata allo scafo non fa sicuramente male!

Il completo da sci: qui c'è poco da dire, ma se lo lavate seguite bene le istruzioni presenti sull'etichetta, ne va dell'impermeabilizzazione dello stesso. Se ha già qualche anno è sicuramente utile lavarlo intervenendo con impermeabilizzanti. In commercio non ci sono solo i classici spray che vengono usati di solito per guanti e calzature, ma anche rimedi combinati.
Il procedimento è un po' più lungo ma il risultato è eccezionale. Esistono di varie marche e di solito si procede in tre fasi. Si lava il completo con normale detersivo, dopo il risciacquo si inizia un secondo lavaggio senza detersivo ma con il prodotto impermeabilizzante che verrà messo (liquido) nella lavatrice. Dopo si procede a spruzzare un secondo tipo di impermeabilizzante spray sul capo ancora umido e lo si fissa (alternativamente a seconda dei prodotti) con il ferro da stiro o asciugandolo normalmente.

I prodotti costano meno di una cinquantina d'euro e sono sufficienti per almeno cinque completi, ma sono un'investimento che verrà ricordato con piacere alla prossima nevicata bagnata in pista.

Se volete acquistarli cercate soprattutto tra i prodotti per i ciclisti in mountan bike: sono ottimi.