TEST: softshell Nørrona Lyngen Driflex3

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TEST: softshell Nørrona Lyngen Driflex3

Verso la fine della stagione è esigenza di molti appassionati trovare un capo leggero e versatile, che permetta di sciare ma di essere usato anche in altre situazioni, noi abbiamo provato per voi la giacca leggera Nørrona Lyngen realizzata in Driflex3.

La scoperta e il test di nuovi materiali è da sempre una prerogativa di questo canale, oggi nello specifico vi parliamo non solo di un capo polivalente nell'attività outdoor ma anche di un materiale, il Driflex3.

Realizzato direttamente da Nørrona, il Driflex3 risulta essere una combinazione di una protezione per ogni situazione meteo, dotata di impermeabilità di 20.000 colonne d'acqua e traspirabilità di 20.000 gr/h. E' un materiale realizzato in 3 strati, con una membrana stampata in PU e non porosa, dotata di una buona elasticità e una sensazione al tatto di morbidezza, quasi vellutata.

Il capo in test risulta essere l'ideale per queste stagioni, posizionandosi a metà tra il guscio classico in Gore-Tex o materiali simili e il softshell. Del primo tipo prende la barriera dagli agenti esterni, del softshell invece riceve la leggerissima imbottitura interna e la sensazione di morbidezza al tatto. La combinazione di questi due elementi lo rendono, appunto, indicato per le situazioni di metà stagione, risultando più caldo e più morbido di un Gore-Tex pro e anche leggermente più traspirante.

Esteticamente la giacca riassume il concetto tanto caro al produttore di “Loaded Minimalism”, che abbina funzionalità e stile minimalista, colori vivaci ma abbinati con cura.
Le caratteristiche tecniche della giacca Lyngen sono di tutto rispetto, oltre all'incollatura interna realizzata alla perfezione, troviamo delle zip termosaladate e impermeabili, cappuccio regolabile per il casco, aperture laterali veramente grandi, maniche asimmetriche con velcro regolabile e un fitting studiato alla perfezione.

Ed è su questo elemento che ci si sofferma di più dopo una giornata di test: rispetto ad altri capi (anche della stessa casa) il Lyngen pare studiato con più cura per quanto riguarda il fitting europeo e non nordico. Risulta essere delle giuste dimensioni tra fit stretch e sciancrato (e quindi leggermente aderente, che segue il corpo) e le dimensioni sempre abbondanti dei marchi più orientati al freeride.

Segnaliamo due soli difetti: la presenza di pieghe nel caso in cui si comprima all'interno di uno zaino e la presenza di due sole tasche, una interna sarebbe stata altamente indicata.

Per verificare il comportamento sulla neve (in tutte le condizioni: dalla neve al vento, sole e neve bagnata) non rimane che gustarvi il nostro video-test!

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