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Michela Caré
Michela Caré
Giornalista

Dopo 69 anni "Skiing Magazine" chiude l'edizione cartacea. "Ci concentreremo su Internet e TV"

Dopo 69 anni 'Skiing Magazine' chiude l'edizione cartacea. 'Ci concentreremo su Internet e TV'

Quando l'ennesima rivista cartacea che chiude i battenti è uno dei miti per il mondo dello sci, non si pò fare finta di nulla. Alla soglia del suo settantesimo compleanno la rivista amercana Skiing chiude i battenti della pubblicazione stampa, l'azienda si concentrerà sulla pubblicazione via Internet e Televisione. In questi 70 anni Skiing ha raccontato gran parte della storia dello sci in nord-america e nel mondo.

La rivista, più precisamente, apparve per la prima volta 69 anni fa quando in Nord America esistevano da poco tempo gli impianti di risalita e quando ancora non aveva preso piede del tutto il turismo invernale. Il suo obiettivo era quello di informare gli appassionati di sci che praticavano questo sport con pantaloni di lana e scarpe di cuoio.  La rivista dava molta importanza all’insegnamento, trattandosi di uno sport poco conosciuto, ai materiali da indossare, e alle stazioni dove andare a sciare. Queste cominciarono ad essere sempre di più dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Qualche anno più tardi nacque la rivista SKI che invece si concentrava sui grandi eventi sportivi, mentre Skiing Magazine diventò portavoce di un movimento che stava nascendo negli Stati Uniti in contrapposizione all’Europa. Mentre qui aveva preso il via la Coppa del Mondo di sci, in America nasceva l’Hot Dog (freestyle).

Con il passare degli anni, i giovani si avvicinarono sempre di più allo sci. Alcuni di loro, appena avevano qualche soldo da parte, durante le vacanze universitarie andavano a lavorare ad Aspen per avere qualche ora a disposizione per praticare questo sport.

Ma la moda dello sci va e viene e il movimento Hot Dog svanì lasciando spazio allo sci powder. La rivista Powder catturò questa nuova tendenza prendendosi gran parte dei lettori di Skiing Magazine.  Più tardi arrivò lo snowboard e il  New York Time disse che lo sci era ormai “morto” e che la nuova tendenza era il freeski, disciplina che poi venne trattata dalla rivista Freeskier Magazine.

Attualmente tutto questo è in declino. Coloro che praticano lo snowboard sono il 20% dei clienti delle stazioni sciistiche e il freeski sta dando spazio a una nuova tendenza chiamata blackcountry.

Nel mentre accadeva tutto questo, Skiing Magazine andò adattandosi a queste nuove tendenze. Fu comprata dall’impresa Boulder insieme alla sua rivale Ski. Skiing Magazine era una rivista rivolta allo sciatore esigente, alle grandi stazioni e ai buoni materiali, mentre Ski si rivolgeva allo sciatore di tutti i giorni e informava sulle nuove tendenze.

Purtroppo il calo delle vendite di questi anni è stato devastante. Per resistere alla crisi, Skiing Magazine cominciò a regalare qualche copia come ad esempio agli iscritti alla Federazione o a coloro che volevano intraprendere la carriera di atleta.  Ma i grandi inserzionisti iniziarono ad abbandonare la carta stampata e i giovani a informarsi sempre di più tramite internet.

Nel 2013 Active Interest Media comprò Skiing Magazine, Ski  e Warren Miller con l’obiettivo di recuperare le due riviste. L’impresa è proprietaria di altre 50 testate divise in diversi settori.

Adesso  le due riviste si uniranno e verrà lanciata la versione internet Skimag.com

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