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Promotur punta al risparmio, in estate impianti a singhiozzo

Vacalda Zoncolan
Friuli Venezia Giulia

Promotur punta al risparmio, in estate impianti a singhiozzo

Nelle stazioni di  Sella Nevea, Ravascletto, Forni di Sopra e Piancavallo gli impianti saranno in funzione ma solo a singhiozzo, solo per Tarvisio è prevista l’apertuta continua nei mesi estivi, una spending review voluta dalla Regione come ultimo disperato tentativo di risparmio. 

I primi venti di crisi arrivano già dalla scorsa estate quando, Promotur, aveva stabilito una chiusura parziale ed anticipata di alcuni impianti di risalita per la mancanza di turisti in alcune stazioni.

Purtroppo le cose, invece di migliorare, sembrano peggiorare e quest’anno la situazione appare ancora più preoccupante: il clima inclemente e l’estate che tarda ad arrivare unite a una carenza di risorse a disposizione danno come risultato un calendario di aperture limitate degli impianti previste fin da ora  per tutta la stagione estiva, con conseguente riduzione delle assunzioni stagionali e giro d’affari ridotto per i locali di montagna che lavorano sul turismo.

La Regione taglia i contributi e Promotur deve adeguarsi, limitando al minimo le aperture degli impianti nelle località di Alto Friuli e Pordenonese cercando di puntare al risparmio. Solo a Tarvisio la telecabina del Lussari funzionerà ogni giorno per tutta l’estate, mese di settembre compreso perché, stando ai numeri positivi della passata stagione, 71.500 passaggi per un incasso superiore ai 700 mila euro, si spera di chiudere in attivo.

Diversa la situazione negli altri poli, dove salta l’apertura giornaliera degli impianti, a Sella Nevea come a Ravascletto, Forni di Sopra e Piancavallo. Le telecabine garantiranno il servizio continuo solo nel mese di agosto nei giorni compresi tra il 3 e il 25, mentre nei restanti periodi saranno aperte solo nei week end. Situazione simile anche a Sella Nevea dove l’apertura è prevista per il 20, 21, 27 e 28 luglio, a Forni di Sopra trasporto garantino per tutti i sabati e le domeniche di luglio mentre a Piancavallo 29 e 30 giugno e nei fine settimana di luglio.

Promotur punta con queste aperture a singhiozzo ad un risparmiare compreso tra i 100 e i 150 mila euro abbattendo i costi energetici e quelli relativi al personale.

Si tratta di una scelta difficile e destinata a creare malumore soprattutto tra coloro che legano la propria attività imprenditoriale al funzionamento delle telecabine: in prima istanza i lavoratori stagionali e poi i gestori dei rifugi e le attività economiche, specialmente quelle poste sulle sommità di Zoncolan e Sella Prevala, dove i turisti arrivano soprattutto con gli impianti di risalita. Il pericolo è che decisioni così drastiche portino a un risparmio reale di poche migliaia di euro, finendo invece per mettendo in ginocchio gran parte dell’economia montana. 

Una nota positiva però esiste: se diminuiscono le giornate di apertura restano invariati i prezzi dei biglietti, con agevolazioni previste per famiglie, ragazzi (sotto gli 8 anni sono gratis) e senior.

 

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