“Sottovalutate, ma indispensabili”, in Austria l’assemblea degli esercenti funiviari della Stiria si impegna per valorizzare e mantenere le piccole stazioni

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“Sottovalutate, ma indispensabili”, in Austria l’assemblea degli esercenti funiviari della Stiria si impegna per valorizzare e mantenere le piccole stazioni

Nell’assemblea si è sottolineato come le piccole località sciistiche rappresentino una presenza sempre più fondamentale per avvicinare i giovani allo sci, con un ruolo di incubatori di talenti e di valore aggiunto per le regioni in cui sono ubicate.

Renate Gotschl, ospite d’onore alla conferenza, ha spiegato come la sua carriera sia iniziata in piccole località a conduzione familiare, a dimostrazione della loro importanza per i giovani sciatori e per l’avviamento di un percorso agonistico di alto livello. “Sciare significa fare esercizio, stare a contatto con la natura, allontanarsi dagli schermi ed è uno sport che trascende le generazioni”, ha sottolineato Daniel Berchtaller, presidente dell’associazione degli impianti di risalita all’interno della Camera di Commercio stiriana.

La necessità di salvaguardare e sostenere lo sviluppo aree sciistiche minori è confermata dal governo stiriano che ha stanziato un apposito fondo di un milione di euro a sostegno degli investimenti nei comprensori di medie e piccole dimensioni: “Si tratta di un finanziamento fondamentale per molte realtà, al fine di mantenere attive le proprie strutture con un livello moderno e di soddisfacente qualità”, ha affermato Bertchtaller.

Nell’incontro Doppelmayr ha illustrato le opportunità che gli impianti di risalita usati e modernizzati offrono alle stazioni sciistiche minori: oltre ai costi di investimento significativamente inferiori si registra anche un effetto positivo derivante dal riutilizzo prolungato delle infrastrutture. Il riuso è possibile anche per gli impianti di innevamento e mezzo battipista: “questo permette anche alle stazioni sciistiche più piccole di operare in modo efficiente e sostenibile” sottolinea Bertchtaller.

Nell’ultimo anno il settore ha investito 76 milioni nella manutenzione e ampliamento delle proprie infrastrutture, con il maggior investimento relativo ai 18,5 milioni destinati alla seggiovia a 8 posti di Kreischberg, unico nuovo impianto realizzato quest’anno. Una parte significativa dei fondi è stata destinata al miglioramento degli impianti di innevamento programmato, con l’obiettivo, sempre più fondamentale, di massimizzarne l’efficienza al fine di sfruttare al meglio ogni finestra fredda disponibile.

Tra i temi affrontati nell’assemblea anche quello relativo alle gite scolastiche sulla neve: attualmente per lo svolgimento delle attività di più giorni è richiesto un tasso di partecipazione degli studenti di una classe pari almeno al 70%, inoltre per le prime due classi delle scuole elementari è prevista una durata massina di 5 ore. Questo elemento rende praticamente impossibile organizzare una gita sulla neve, merenda inclusa, per i bambini nei primi anni di elementari. Inoltre, la soglia del 70% risulta particolarmente penalizzante, con l’assemblea che ne chiede un abbassamento o misure per renderla più flessibile.

Con circa 190 impianti di risalita, le funivie della Stiria servono 988 chilometri di piste da sci, arrivando ad impegnare direttamente 1.300 persone e creando ulteriori 8.800 posti di lavoro nei settori correlati. “L’intera filiera genera un valore di 530 milioni, gran parte dei quali proviene da alloggi e ristorazione”, concludono gli impiantisti, evidenziando il fondamentale contributo socioeconomico del settore per la montagna stiriana.

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