Le montagne del Monterosa Ski, promosse dal Freeride World Tour, scelte anche da Neveitalia per il test Touring e Freeride

Le montagne del Monterosa Ski, promosse dal Freeride World Tour, scelte anche da Neveitalia per il test Touring e Freeride
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Claudio Losa

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Le montagne del Monterosa Ski, promosse dal Freeride World Tour, scelte anche da Neveitalia per il test Touring e Freeride

Dopo il successo dello scorso anno, Neveitalia torna nel cuore del Monterosa Ski per il test freeride e touring alla base della Buyer’s Guide, riferimento ogni stagione per migliaia di sciatori nella scelta dell’attrezzatura. Il quartier generale sarà il Rifugio Sitten, dove prenderanno forma le nostre consuete interviste, mentre il terreno di prova sarà d’eccezione: il pendio della Bettaforca, protagonista del Freeride World Tour Challenger 2026.

Un ritorno naturale, dove il freeride è di casa

Certe esperienze lasciano il segno.   Il test freeride e touring dello scorso anno al Monterosa Ski non è stato caratterizzato da nevicate impressionanti, ma è stato uno di quei momenti destinati a diventare un riferimento, non solo per la qualità del lavoro svolto ma soprattutto per il contesto straordinario in cui si è sviluppato.

Per questo, tornare qui nel 2026 è stata una scelta quasi inevitabile.

Il Monterosa Ski continua infatti a rappresentare una delle capitali europee del freeride, con un territorio vasto e autentico che si sviluppa tra Val d’Ayas, Valle di Gressoney e Valsesia, ai piedi del maestoso massiccio del Monte Rosa.

Bettaforca: il nostro campo base… da Coppa del Mondo del freeride

Quest’anno abbiamo scelto come terreno principale dei test il pendio della Bettaforca.

Non una scelta casuale: è proprio qui che si è disputata una delle tappe del circuito Challenger del Freeride World Tour, porta d’ingresso al massimo livello mondiale del freeride.

La Bettaforca è una parete tecnica e completa, con circa 380 metri di dislivello, pendenze medie attorno ai 40° e sezioni che arrivano fino ai 50°, un terreno che mette alla prova linee, lettura del pendio e qualità dello sci.

Ed è proprio qui che i migliori rider internazionali hanno trovato la settimana scorsa condizioni di neve spettacolari, esprimendo un freeride di altissimo livello.

Neve da sogno e linee tutte da disegnare

Le condizioni trovate in questi giorni confermano quanto visto durante il Challenger: neve abbondante, qualità eccellente e un terreno che invita a cercare linee sempre nuove.

Un contesto ideale per un test come il nostro, dove freeride e touring si incontrano per valutare materiali in situazioni reali, senza filtri.

Qui non si tratta solo di provare sci, ma di viverli.

Alta Luce Mountain Lodge: vivere la montagna, davvero

La nostra base operativa sarà l’Alta Luce Mountain Lodge, una struttura perfettamente integrata nel contesto alpino, che permette di partire direttamente con gli sci ai piedi verso uno dei comprensori più affascinanti delle Alpi.
Un punto di appoggio che non è solo logistico, ma parte integrante dell’esperienza: ritmo lento, silenzio e quella dimensione autentica che solo la montagna sa offrire.

Il rifugio Sitten, cuore delle interviste

Le interviste e i momenti di confronto con tester, tecnici e protagonisti del settore si svolgeranno al Rifugio Sitten.
Un luogo iconico, affacciato su uno dei panorami più spettacolari del comprensorio, che diventa il punto di incontro tra racconto, esperienza e cultura dello sci.

A tavola da Ellex, il gusto autentico delle Valli del Monterosa

Dopo le giornate intense tra pendii e test sul campo, anche la parte conviviale diventa protagonista. Le cene del team Neveitalia si svolgeranno al Ristorante Ellex, un punto di riferimento per chi vuole scoprire i sapori autentici della montagna.
Sarà l’occasione per far vivere ai nostri tester un vero viaggio gastronomico tra le eccellenze della Valle d’Aosta e delle valli del Monterosa – Gressoney, Ayas e Valsesia – tra piatti della tradizione, materie prime locali e un’atmosfera che racconta la cultura alpina.
Un momento fondamentale del progetto, perché anche a tavola si condividono sensazioni, impressioni e storie di sci, in perfetto equilibrio tra performance e piacere.

Un progetto che cresce, anno dopo anno

Se lo scorso anno il Monterosa Ski ci aveva convinto, oggi possiamo dire che questo progetto cresce insieme al territorio.

Il fatto che il freeride internazionale scelga queste montagne per eventi di altissimo livello non è un caso: qui c’è tutto quello che serve per portare lo sci fuori pista alla sua espressione più pura.

E anche per noi, questo ritorno rappresenta molto più di un semplice test.

È la conferma che, quando si parla di freeride, Monterosa è davvero “un’altra cosa”.

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