Natalie Geisenberger sta pensando alla rinuncia olimpica: "Quanto successo a novembre è inaccettabile"

Foto di Redazione
Info foto

getty images (getty images (Ph

Slittinoolimpiadi pechino 2022

Natalie Geisenberger sta pensando alla rinuncia olimpica: "Quanto successo a novembre è inaccettabile"

La leggenda dello slittino femminile ha vissuto una prima tappa di Coppa del Mondo da incubo, costretta ad una quarantena... particolare. Le sue parole all'emittente BR fanno pensare, ma il richiamo del tris ai Giochi (come solo Georg Hackl) potrebbe avere la meglio.

Natalie Geisenberger ha una possibilità unica, tra un paio di mesi ai Giochi Olimpici di Pechino.

Quella di cogliere il tris d'oro nel singolo dello slittino, come solo Georg Hackl è stato capace di realizzare tra Albertville 1992 e Nagano 1998, passando per Lillehammer 1994. La fuoriclasse tedesca, però, ha messo in dubbio la propria partecipazione a cinque cerchi, lei che ha conquistato quattro titoli olimpici con le doppiette di Sochi e PyeongChang. Il motivo? Risale a quanto accaduto poche settimane fa, in occasione delle pre olimpiche sul budello di Yanqing: Geisenberger, infatti, prima della tappa d'apertura della Coppa del Mondo, tra l'altro totalmente negativa con il rovesciamento che l'ha portata a chiudere in 26esima posizione, è stata costretta ad un periodo di quarantena per un potenziale contatto con una persona risultata positiva al Covid-19, sul volo che ha visto la carovana dello slittino sbarcare in Cina. Giorni difficili, visto che nonostante una serie di test tutti negativi, Natalie si è trovata a vivere chiusa in una stanza, a parte la possibilità di allenarsi in pista, “accompagnata” da cibo totalmente inadatto ad atleti di alto livello.

L'ha raccontato oggi la diretta interessata all'emittente regionale BR: “Le condizioni vissute lì non sono certo a favore per un mio ritorno in Cina – il racconto della donna capace di vincere 50 volte in Coppa del Mondo – Con questa esperienza, non tornerei mai per una gara di coppa e neppure per un Mondiale”.

L'unico motivo che potrette spingere Geisenberger a dire “sì” ai Giochi è proprio l'enorme attrazione a cinque cerchi, nel suo caso ancora più speciale con quel record a portata di mano. “Le Olimpiadi sono l'evento più importante per un atleta, è dura rinunciarvi”, ha aggiunto, mentre l'allenatore della nazionale Norbert Loch ha spiegato che “la nostra richiesta è che il CIO regoli il modo in cui verranno trattati gli atleti”.

Chiaramente si proverà a trovare un punto d'incontro, ma le parole di Geisenberger fanno decisamente riflettere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
26
Consensi sui social

Ultimi in Sport invernali

La novità annunciata dalla FIS apre alle prime ipotesi. Se ci sarà Mondiale di sci nel 2028, potrebbe essere negli States...

La novità annunciata dalla FIS apre alle prime ipotesi. Se ci sarà Mondiale di sci nel 2028, potrebbe essere negli States...

Quanto emerso oggi dalla riunione di Thun, con la Federazione Internazionale che ha confermato la volontà di organizzare i campionati del mondo delle sue discipline ogni anno, tranne naturalmente in quello olimpico (come fa l'IBU in ambito biathlon, tra le altre), fa già correre i rumors con la possibilità di volare oltreoceano per lo sci alpino, 13 anni dopo Vail Beaver Creek 2015, prima di vivere l'inedita Narvik e il ritorno in Val Gardena nel 2031. I tempi sono stretti, tanto che si potrebbe partire con il progetto direttamente dal 2032, mentre snowboard e freestyle avranno Montafon nel 2027 e salto, fondo e combinata nordica in serie Falun, Lahti e Oberstdorf.