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Tina Hermann si aggiudica in rimonta il terzo titolo mondiale della carriera. Margaglio diciassettesima

Tina Hermann si aggiudica in rimonta il terzo titolo mondiale della carriera. Margaglio diciassettesima
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Tina Hermann si aggiudica in rimonta il terzo titolo mondiale della carriera. Margaglio diciassettesima

Finale thriller ad Altenberg nella gara di femminile valida per i campionati del mondo di skeleton. Con una straordinaria quarta discesa la tedesca Tina Hermann è riuscita nella difficile impresa di rimontare i 66 centesimi di distacco che la dividevano dalla leader della classifica provvisoria Marina Gilardoni e a confermarsi nuovamente campionessa del mondo.

La quasi ventottenne nativa di Colonia dopo aver lasciato campo libero alla soprendente Gilardoni che per tre quarti di gara sembrava avere saldamente al collo l'oro mondiale, ha affrontato la quarta e conclusiva manche da campionessa assoluta, trovando delle linee perfette e stampando al momento più opportuno il nuovo record della pista. L'avversaria, avvertita al cancelletto di partenza della grande prestazione della tedesca ha patito oltremodo la pressione, e nel tratto più tecnico del budello di Altenberg è andata a commettere grosse sbavature che l'han fatta incredibilmente retrocedere al posto d'onore.

Quando Gilardoni ha tagliato il traguardo in seconda posizione, Tina Hermann è letteralmente esplosa di gioia venendo osannata dal numeroso pubblico di casa. Hermann con questo incredibile successo, il secondo consecutivo il terzo della carriera, diventa così la donna più vincente di sempre in una manifestazione iridata dello skeleton, allungando ulteriormente la striscia di ori iridati consecutivi della Germania che non perde un titolo mondiale dal 2015.

Terza piazza e medaglia di bronzo per l'austriaca Janine Flock staccata di 1"21 dalla vetta, brava a non farsi raggiungere dalla neo-vincitrice della Coppa del Mondo Jacqueline Loelling parsa non così competitiva sulla pista della Sassonia. Quinta posizione per la russa Nikitina autrice come di consueto dei record di spinta ma poco precisa sul guidato, sesta Sophia Griebel e settima Anna Fernsteadtova.

In Casa Italia si raccoglie il diciassettesimo posto di Valentina Margaglio unica azzurra a qualificarsi alla quarta discesa, ed il ventiduesimo di Alessia Crippa. Se per l'ossolana si tratta di un ottimo risultato che sugella una stagione davvero positiva in cui ha palesato una continua crescita che fa bene sperare per le stagioni venture, dall'alessandrina invece ci si aspettava qualcosa di più, non tanto dal risultato finale in se ma in termini di prestazione velocistica. L'azzurra che ha nella spinta il suo punto di forza, ha dimostrato in una pista tecnica come quella di Altenberg che ancora è lontana dalle big del circuito soprattutto nel guidato, e i 5 secondi di divario dalla vincitrice confermano questa impressione. La piemontese ha comunque del grande potenziale e nei budelli dove la potenza viene premiata maggiormente potrà continuamente dire la sua.

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