Un 20° Tour de Ski con vista... olimpica: Klaebo e Diggins padroni della kermesse. All'Italfondo manca solo il podio

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Un 20° Tour de Ski con vista... olimpica: Klaebo e Diggins padroni della kermesse. All'Italfondo manca solo il podio

Tra Alta Pusteria e Val di Fiemme (che tra un mese sarà teatro delle prove a cinque cerchi), a cavallo del nuovo anno, l'edizione n° 20 dell'evento centrale nello sci di fondo internazionale ha premiato ancora una volta il norvegese (5° trofeo in carriera per lui) e la statunitense detentrice della CdM e tri-campionessa del Tour, alla sua ultima presenza. I due vincitori delle classifiche generali hanno rafforzato ulteriormente le proprie leadership nella corsa alla sfera di cristallo, mentre per l'Italia sono state sicuramente gare positive, con Chicco Pellegrino (4° nella graduatoria finale) ed Elia Barp sugli scudi: è mancato solo il podio, ma si può guardare al futuro prossimo con ottimismo. Il nostro riepilogo con risultati e classifiche e... una heat mass start da bocciare.

Il 20° Tour de Ski, per la seconda volta andato in scena integralmente su nevi italiane, ha visto le firme del norvegese Johannes Klaebo in campo maschile, al 5° successo della carriera in questa manifestazione (2019, 2022, 2023, 2025 e 2026), e della statunitense Jessie Diggins (alla terza vittoria nella kermesse dopo il 2021 e il 2024) tra le donne.

Le danze sono state aperte dalla sprint maschile a skating, con la Nordic Arena di Dobbiaco teatro delle prime quattro gare di questa edizione della competizione. Tra gli uomini è stato un assolo di Klaebo, con i connazionali Lars Heggen e Oskar Vike a completare il podio. Per gli azzurri eliminato in semifinale Chicco Pellegrino.

La 10 km TC del giorno seguente ha portato in trionfo Mattis Stenshagen, al primo hurrà della carriera, con Klaebo e Emil Iversen alle spalle per la seconda top 3 tutta vichinga. Bella prova degli azzurri con l'8° posto di Elia Barp e il 10° di Pellegrino.

Nell'ultimo giorno del 2025 è stata la volta della prima inedita heat mass start 5 km TL, che ha già ricevuto numerose critiche e rischia di non essere mai più riproposta nel massimo circuito. Gara molto particolare, con la seconda batteria che ha dato vita al podio formato dallo statunitense Gus Schumacher, Heggen e dall'austriaco Benjamin Moser. Fuori dalla top 15 Pellegrino, in gara nella terza batteria con Klaebo (12°).

L'inseguimento in classico della prima giornata del 2026 ha premiato ancora una volta Klaebo, con Stenshagen 2° e lo svedese Edvin Anger 3°. Beffato al photo-finish Pellegrino, autore comunque di un ottimo 4° posto.

Dopo quattro prove in Val Pusteria, il Tour de Ski si è trasferito in Val di Fiemme, dove la sprint in classico sul rinnovato tracciato a Lago di Tesero ha dato il via alla due giorni finale della ventesima edizione. Klaebo si è confermato ancora una volta re, sulla pista che tra un mese ospiterà tutte le prove dello sci di fondo del programma olimpico. Sul podio anche il francese Jules Chappaz e lo svedese Anton Grahn; eliminati in semifinale gli azzurri Pellegrino, Barp e Simone Mocellini, ma i segnali in ottica cinque cerchi sono stati sicuramente positivi.

L'oramai tradizionale final climb sul Cermis è stata passerella per Klaebo che ha così conquistato il suo 5° Tour de Ski della carriera, ma ha incoronato ancora una volta Stenshagen, bravo sulle rampe finali del tracciato fiemmese a staccare il francese Jules Lapierre. Podio completato da Iversen, che ha battuto sulla salita conclusiva il russo Savelii Korostelev, gran 4°. Chiude con un 7° posto il suo ultimo Tour de Ski Pellegrino, che finisce ai piedi del podio nella classifica generale della competizione (per la terza volta in carriera dopo il 2023 e il 2025), dove Stenshagen e Harald Amundsen hanno occupato la seconda e la terza posizione globale. Bene anche Barp, 9° nella graduatoria finale. Nella final climb segnali positivi anche da Davide Graz, 15°, e Simone Daprà, 19°.

La generale di CdM vede in testa Klaebo con 1294 punti, 2° Amundsen con 1048, 3° Stenshagen a quota 924; 4° Pellegrino con 720 punti. Il classe '96 di Trondheim comanda anche la classifica sprint con 415 punti, 2° Vike 323 punti, 3° un altro norge, Ansgar Evensen, a quota 312; 8° Pellegrino con 225 pt. Nella graduatoria distance stessa top 3 della generale, con Klaebo 1° a quota 579, 2° Amundsen a 565, 3° Stenshagen a 547; 9° Barp con 330 punti.

Tra le donne la sprint inaugurale è andata alla norvegese Kristine Skistad, con la tedesca Coletta Rydzek seconda e la svedese Maja Dahlqvist terza. Out in semifinale e decima in classifica la valdostana Federica Cassol.

Nella 10 km in alternato trionfo della norvegese Astrid Slind, alla terza vittoria in carriera a Dobbiaco, davanti all'austriaca Teresa Stadlober e alla solita Jessie Diggins. Top 30 per l'azzurra Caterina Ganz.

La prima storica heat mass start, invece, ha premiato Diggins, vincitrice con margine sulle svedesi Emma Ribom e Moa Ilar. Ai piedi della top 10 Ganz, in un format che ha mostrato tutte le sue criticità (per regolarità della gara e delle condizioni in partenza), da molti già paventate alla vigilia.

L'inseguimento del 1 gennaio 2026 ha visto ancora Diggins davanti a tutte, con Ilar e Stadlober a completare il podio. Top 15 per Ganz in casa Italia.

A Lago di Tesero, nella sprint TC, è arrivata la prima vittoria in carriera per la finnica Jasmi Joensuu, bravissima a battere al termine di una sfida tiratissima l'elvetica Nadine Faehndrich e la svedese Johanna Hagstroem. Bel risultato per la classe 2004 azzurra Iris De Martin Pinter, dodicesima e fuori in semifinale, alla miglior prestazione della carriera in coppa.

La scalata finale sul Cermis ha premiato la norvegese Karoline Simpson-Larsen, con Diggins, seconda, che ha festeggiato il suo 3° Tour de Ski della carriera. Sul podio ancora Norvegia, con Heidi Weng terza, che con questo piazzamento ha raggiunto anche la terza piazza assoluta, dietro a Stadlober, gran seconda globale. Ganz paga qualcosa sulle rampe finali di casa, chiudendo al 17° posto nella graduatoria finale.

Nella corsa alla sfera di cristallo Diggins in fuga con 1216 punti, seconda Ilar con 1032, terza la svedese Ebba Andersson con 803 pt; 21° posto per Ganz con 399 punti. Hagstroem guida la classifica sprint con 366 punti, seconda Joensuu con 339, terza Dahlqvist a quota 338; 17° posto per Cassol con 152 punti. Nella classifica distance, come tra gli uomini, stessa top 3 della graduatoria generale con Diggins leader a quota 666, 2° posto per Ilar a 587, 3° per Andersson (540); 24° posto per Ganz a quota 188 punti.

La CdM di sci di fondo, dopo un weekend di pausa, riprenderà sabato 17 gennaio sulle nevi tedesche di Oberhof. Il programma della due giorni di gare in Turingia prevede una sprint TL, in apertura, e una 10 km in alternato domenica 18.

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