Tripletta norge nello skiathlon 20 km di Falun, con l'undicesima perla stagionale di Klaebo. A ridosso della top 10 Graz e Barp

A Dobbiaco vanno in scena la 10 km TC: Klaebo vuol provare ad allungare in classifica generale. Le startlist
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Tripletta norge nello skiathlon 20 km di Falun, con l'undicesima perla stagionale di Klaebo. A ridosso della top 10 Graz e Barp

Nella prova ibrida sui 20 km il re di Trondheim bissa la vittoria nella sprint di ieri, con un allungo decisivo nel finale di gara sui connazionali Harald Amundsen e Martin Nyenget. I trionfi in stagione, per JHK, sono undici e la sesta sfera assoluta è sempre più vicina. Buona prova di squadra degli azzurri, con Davide Graz 12° ed Elia Barp 13°, top 20 anche per Chicco Pellegrino. Alle 16.05 scatterà la sfida femminile.

Alla fine davanti c'è sempre lui: il campionissimo norvegese Johannes Klaebo, già vincitore della sprint TL di ieri, sbanca anche lo skiathlon 20 km (10 km TC + 10 km TL) di Falun, grazie a un'azione decisiva nella salita che porta dentro lo stadio.

Gara caratterizzata da ritmi molto alti anche nella sezione in classico, dove i norge hanno preso subito la testa della corsa, con i soli Savelii Korostelev e Arsi Ruuskanen capaci di restare agganciati. Nel tratto a skating non ci sono stati particolari scossoni, se non nell'ultimo giro quando Klaebo, Martin Nyenget e Harald Amudnsen si sono piazzati in testa al gruppo e hanno tirato dritto sino al traguardo.

Sull'ultima asperità, il sei volte campione olimpico di Milano Cortina 2026, ha staccato i due connazionali, involandosi in solitaria verso l'undicesimo centro di questo suo magico inverno, dove la sesta sfera di cristallo è sempre più vicina. Buona reazione, dopo la delusione a cinque cerchi, di Amundsen, 2° a "7, bravo a beffare il compagno di squadra Nyenget, 3° a "8.

Ancora giù dal podio, ma sempre più convincente, il classe 2003 russo, che gareggia come atleta neutrale, Korostelev, unico che ha provato nel finale a rientrare sul terzetto vichingo. Quinta piazza per il norvegese Andreas Ree, per una top 5 monopolizzata all'80% dallo squadrone scandinavo, 6° il finnico Arsi Ruuskanen, che chiude così il gruppo andato in fuga negli ultimi km in alternato. Il primo all'arrivo del drappello degli inseguitori è lo statunitense Gus Schumacher, 7° a quasi 1' da Klaebo; 8° il francese Theo Schely, 9° il norvegese Martin Moerk, 10° il canadese Antoine Cyr.

Vicini alla top 10 i due azzurri protagonisti quest'oggi: il sappadino Davide Graz chiude 12° a '57"7 da Klaebo, per una prestazione molto costante in entrambe le fasi, con un piccolo calo nel finale, che conferma quanto di buono fatto anche nella prova olimpica. Alle sue spalle troviamo Elia Barp, 13° a '58"3 dalla vittoria: il classe 2002 di Trichiana fatica in classico ma non si arrende e nei 10 km in pattinato recupera diverse posizioni, per ottenere poi un buon piazzamento.

Parte ben,e ma va in difficoltà nel secondo giro in classico, l'alfiere di Nus Federico Pellegrino, che comunque non molla e termina la gara con un discreto 19° posto a 1'21"9 da Klaebo. Giornata difficile, soprattutto nei primi 10 km, per Martino Carollo, 31° a 1'56"3 dalla vetta, e Simone Daprà, 34° a 2'30". Ancor più lontano Simone Mocellini, 64° a 5'25"5, che chiaramente non è un atleta da lunghe distanze.

La tappa di falun si chiuderà con la prova femminile, che partirà alle 16.05.

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Arriva un altro hurrà norge, dopo la vittoria di Johannes Klaebo tra gli uomini, nella domenica di Falun, con Heidi Weng che conquista la prova ibrida sui 20 km. La classe '91 vichinga (che non vinceva in coppa dal marzo 2021) regola in una volata a tre la statunitense Jessie Diggins, seconda, e la padrona di casa Frida Karlsson, terza. Lontanissime le azzurre.