Succede di tutto a Drammen: Klaebo cade, vince Evensen! Mocellini cestina una grande occasione. Tra le donne hurrà di Sundling

Planica 2023: Valnes e Sundling siglano i migliori crono nelle quali della sprint TC. Ok Pellegrino e Mocellini
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Sci Nordicocoppa del mondo 2025/26

Succede di tutto a Drammen: Klaebo cade, vince Evensen! Mocellini cestina una grande occasione. Tra le donne hurrà di Sundling

La sprint TC nel circuito cittadino di Drammen regala il primo successo in coppa al norvegese Ansgar Evensen, con un podio inedito completato dal ceco Jiri Tuz e dall'esordiente Kristian Kollerud. Bruttissima caduta per Johannes Klaebo in semifinale (che comunque mette la propria firma sulla coppa generale e su quella di specialità), mentre l'azzurro Simone Mocellini butta via una grandissima chance. Fuori in semifinale il sappadino Davide Graz. Nella gara femminile la classe '94 svedese beffa la padrona di casa Kristine Skistad, con l'elvetica Nadine Faehndrich terza, che può ancora sperare per la coppa di specialità. Out in semifinale l'azzurra Iris De Martin Pinter, che paga una semifinale molto tattica.

Clamoroso a Drammen: la sprint in alternato, una delle classiche della CdM di sci di fondo, regala una serie di colpi del tutto inaspettati, sul tracciato cittadino reso ancor più complicato da una neve totalmente primaverile.

Nella gara maschile, dove tutti i pronostici erano per il re norge Johannes Klaebo, è successo letteralmente di tutto: in semifinale, il campionissimo di Trondheim, è incappato in una caduta di gruppo, venendo atterrato dallo statunitense Ben Ogden. J.H.K. ha battuto fortmente la testa, ma per fortuna si è rialzato poco dopo, accompagnato dai medici nella zona di arrivo. Non arriva, dunque, la vittoria n° 14 in stagione, ma in una giornata molto negativa, soprattutto davanti al pubblico di casa può comunque festeggiare la sesta sfera di cristallo assoluta e l'ottava coppetta sprint.

La vittoria, però, rimane sempre in Norvegia, con Ansgar Evensen che con una grande azione sulla salita finale festeggia il primo trionfo in CdM. Alle spalle del classe 2000 vichingo si piazza il ceco Jiri Tuz, 2°, al primo meritatissimo podio in coppa, arrivato al termine di una stagione ricca di ottime prestazioni. La sorpresa più grande di giornata, però, è il 3° posto di Kristian Kollerud, sempre in casa Norvegia, classe 2004, all'esordio assoluto nel massimo circuito! Un'emozione ancor più grande se pensiamo che è tesserato proprio per lo ski team di Drammen e quindi ha raggiunto questo risultato proprio a casa sua.

Ai piedi del podio troviamo un altro vichingo, Harald Amundsen, 4°, beffato dal compagno di squadra debuttante, 5° il francese Jules Chappaz, 6° lo svedese Anton Grahn, con il connazionale Alvar Myhlback out in semifinale, a causa di un rallentamento subito con la caduta di Ogden e Klaebo.

In una situazione del genere si erano aperte le porte per una grande occasione per tanti atleti, che purtroppo gli azzurri non hanno saputo cogliere. Il migliore è stato Davide Graz (10° a fine gara), eliminato in semifinale, dove non è andato distante dalla qualifica ma ha aspettato troppo ad attaccare sulla salita finale. Out ai quarti Elia Barp (28°) e Simone Daprà (18°), che per un attimo ha accarezzato il sogno di essere ripescato come lucky loser. Il delsuo di giornata è senza dubbio Simone Mocellini: il classe '98 trentino (21° nella classifica finale), già velocissimo in qualifica con il 3° tempo, cade da solo nella sua batteria e butta via una grandissima occasione (ancor più gigantesca dopo la caduta di Klaebo), sopratutto viste le caratteristiche del tracciato e i suoi sci velocissimi. In casa Italia era stato eliminato nelle qualifcazioni Federico Pellegrino, in ombra con il 60° crono.

In ambito femminile non arriva il tris a Drammen per la norvegese Kristine Skistad, seconda, battuata dalla svedese Jonna Sundling, al termine di una volata pazzesca. La classe '4 di Umea, coglie così il suo secondo successo consecutivo, dopo la vittoria di Lahti, in una gara dove era rimasta abbastanza nascosta sia ai quarti che in semifinale. Completa il podio la svizzera Nadine Faehndrich, terza, che accorcia nella graduatoria di specialità sulla svedese Johanna Hagstroem, oggi quarta, e rimanda tutto all'ultima prova di Lake Placid.

Quina piazza per la tedesca Laura Gimmler, sesta la norvegese Ane Stenseth. Settima posizione per la svedese Linn Svahn, che dopo un'ottima qualifica pasticcia tanto ai quarti, dove cade (con la tedesca Coletta Rydzek) ma rientra di prepotenza strappando il pass per le semifinali, ma paga la sforzo e una batteria molto lenta, non centrando l'accesso in finale. Eliminata alle porte dell'atto conclusivo anche la classe 2004 azzurra Iris De Martin Pinter, autrice di un buon 8° posto, che viene condannata dal troppo tatticismo nella sua frazione. La prestazione della giovane veneta rimane comunque molto positiva (con la vittoria del proprio quarto di finale) e siamo sicuri che la prossima stagione potremo trovarla stabilmente tra le prime sei.

Finisce subito la corsa nelle fasi finali per la valdostana Federica Cassol (17° posto finale per lei), che inciampa a pochi metri dal traguardo, quando era in piena lotta per la qualifica alle semifinali. Destino ancor più amaro per la trentina Nicole Monsorno, che chiude quinta la sua batteria ma successivamente viene squalificata per un'ostruzione.

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