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Pellegrino esulta alle spalle di super Klaebo: "Ho cambiato approccio, voglio fare bene anche nella 20 km"

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Sci Nordicol'intervista

Pellegrino esulta alle spalle di super Klaebo: "Ho cambiato approccio, voglio fare bene anche nella 20 km"

Il secondo posto nella Sprint TL di Lillehammer significa podio numero 50 tra Coppa del Mondo, Mondiali e Giochi Olimpici per il fuoriclasse del fondo azzurro. La sua analisi dopo la seconda top 3 stagionale.

Ha esultato in maniera vigorosa sul traguardo, consapevole che davanti a lui c'era solo quel fenomeno quasi imbattibile che risponde al nome di Johannes Hoesflot Klaebo.

Certo, a quasi due anni dall'ultima vittoria individuale ottenuta in Coppa del Mondo (era il 19 dicembre 2020 nella Sprint di Dresda), Federico Pellegrino un pensiero stupendo deve averlo fatto quando, prima dell'ultima curva, era ancora in scia all'asso norvegese.

La piazza d'onore nella seconda prova del trittico di Lillehammer, nella sua gara preferita che è la Sprint in tecnica libera, non può che soddisfare il leader della nazionale, al secondo podio in meno di una settimana dopo lo strepitoso 3° nell'inseguimento di Ruka. Come ha ricordato Massimiliano Ambesi sui suoi profili social, il 32enne di Nus ha così raggiunto quota 50 podi in carriera (di cui 40 individuali) tra Coppa del Mondo, Mondiali e Giochi Olimpici, il quinto in Italia dietro a Stefania Belmondo (l'unica a superare quota 100), Gabriella Paruzzi, Manuela Di Centa e Silvio Fauner.

E' la 36esima top 3 nel massimo circuito per “Chicco”, ora pure terzo nella generale dietro a Golberg e Klaebo. “E' stata una bella gara fin dalla qualifica – il racconto del valdostano tramite l'ufficio stampa FISI nel post gara - Io valuto molto la mia condizione in base a quanto accade al mattino, mi sono gestito bene e ho preso fiducia nei miei mezzi.

Gli sci andavano forte, ho rischiato a rimanere nella parte alta del tabellone, ma per arrivare sul podio bisogna farlo (potendo recuperare più energie prima della finale, ndr). In semifinale i miei avversari hanno chiuso la porta, sono stato costretto a tirare fuori dal cilindro ad una poderosa spaccata per passare, anche se sapevo che i lucky loser sarebbero arrivati dalla mia batteria.

E in finale mi sono trovato al posto giusto dietro ad un Klaebo imbattibile. Quest'anno ho impostato le mie gare in modo diverso rispetto al passato: il risultato mi interessa relativamente, sono solo concentrato su me stesso, perchè è l'unica strada che mi consente di puntare al top. Sto scoprendo nuove energie e caratteristiche sconosciute del mio corpo: quando la testa è libera e serena, anche il fisico risponde.

Domenica sarà la sesta gara in nove giorni, è come se fossimo al Tour de Ski e punto a essere competitivo anche nella 20 km. Ciò non mi può rendere che orgoglioso, è un tipo di approccio che sta dando i suoi frutti”.

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