Gran lavoro per i fondisti azzurri a Ramsau. Il dt Selle: "Per i giovani fondamentale il confronto"

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Gran lavoro per i fondisti azzurri a Ramsau. Il dt Selle: "Per i giovani fondamentale il confronto"

Si va verso la fase conclusiva del raduno della nazionale in Austria. L'analisi del direttore tecnico, mirata in particolare al gruppo Milano-Cortina 2026.

Condizioni invernali per la squadra di Coppa del Mondo e il gruppo dei giovani “Milano-Cortina 2026”, impegnati nel raduno azzurro di Ramsau, che si concluderà sabato 3 ottobre dopo una decina di giorni di ottimo lavoro.

Nella località austriaca sono caduti circa 30 centimetri di neve, che permettono un allenamento particolarmente proficuo. “Inizialmente la pista allestita dagli impiantisti era di 1,5 km, ricavata sul ghiacciaio con neve dell'anno scorso - spiega il direttore tecnico della nazionale, Marco Selle - Tuttavia nei giorni precedenti al nostro arrivo è nevicato abbastanza intensamente, per cui la situazione è perfetta con doppia pista e circa 15 chilometri di tracciato che consentono un lavoro intenso al mattino, mentre nel pomeriggio ci dedichiamo allo skiroll.

Fra i due team sono impegnati complessivamente diciotto atleti, che hanno modo di confrontarsi e prendere dei riferimenti stimolanti, anche nei confronti dei colleghi della nostra squadra di biathlon, anch'essa presente in questa località”.

Selle fa anche il punto sui convalescenti. “Federico Pellegrino riesce a fare quasi tutto sugli sci, deve solo prestare attenzione a non fare scatti, che non sono inseriti nell'occasione nel suo piano di allenamento, anche Greta Laurent ha recuperato quasi completamente dall'infortunio al braccio. Concluso questo raduno, i ragazzi torneranno a casa per una decina di giorni, poi sarà il turno del penultimo training prima dell'inizio della stagione. Infine l'ultimo allenamento si terrà a Livigno, prima di capire come verrà impostata l'annata di Coppa del Mondo dalla FIS”.

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